Si è conclusa con il peggior epilogo la vicenda del ragazzo di 14 anni soccorso dopo un malore in mare sulla spiaggia libera di Sottomonte, a Pesaro. Dopo sei giorni di ricovero in condizioni gravissime, il giovane è morto in ospedale.
Muore a 14 anni dopo il malore in mare: sei giorni di agonia in ospedale
Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda del ragazzo di 14 anni rimasto vittima di un incidente in mare sulla spiaggia libera di Sottomonte, a Pesaro. Dopo sei giorni di ricovero in condizioni disperate nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Salvatore, martedì 14 luglio 2026 il giovane è deceduto senza mai riprendere conoscenza.
Il dramma risale al pomeriggio di mercoledì 8 luglio, quando il ragazzo, residente a Tavullia, stava facendo il bagno insieme a un amico di 15 anni. I due nuotavano nei pressi della scogliera, non lontano dalla riva, quando il 14enne è improvvisamente scomparso sott’acqua. Secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stato colto da un malore che gli avrebbe fatto perdere i sensi.
L’amico, resosi conto della situazione, è tornato immediatamente a riva per chiedere aiuto. Il giovane è stato poi individuato in mare, privo di conoscenza. I bagnini degli stabilimenti vicini sono intervenuti con rapidità, riportandolo a terra e iniziando le manovre di rianimazione, supportate anche dall’utilizzo del defibrillatore. Poco dopo sono arrivati gli operatori del 118, che hanno proseguito il massaggio cardiaco fino a quando il cuore del ragazzo ha ripreso a battere, consentendo il trasferimento d’urgenza all’ospedale.
Muore a 14 anni dopo il malore in mare: il cordoglio della comunità
La vittima era Mor Kaire Seck, cittadino italiano di origine senegalese, che avrebbe compiuto 15 anni nel mese di settembre. Viveva a Tavullia con i genitori, Khadim Seck e Mane Mboup, e con i suoi fratelli. Fin dal momento del ricovero le sue condizioni erano apparse estremamente critiche: il ragazzo è rimasto sedato e in prognosi riservata per sei giorni, senza mai dare segnali di ripresa.
Nonostante il costante impegno dell’équipe medica del San Salvatore, il quadro clinico non ha mostrato miglioramenti e martedì pomeriggio il suo cuore ha cessato definitivamente di battere. La sua morte ha suscitato profondo dolore tra i familiari, gli amici e l’intera comunità di Tavullia, che nei giorni scorsi aveva seguito con speranza l’evolversi delle sue condizioni.
