Con il caldo record di giugno 2026 cresce l’allarme per il batterio mangia-carne Vibrio, responsabile della vibriosi, che prolifera nella acque costiere europee. Cresce dunque l’allarme anche in Italia, con l’Ecdc che invita tutti a non consumare molluschi crudi e evitare di fare il bagno con ferite aperte.
Batterio mangia-carne in mare in Italia, c’è da preoccuparsi?
Il progressivo surriscaldamento delle acque del mare sta portando con sé un’insidia per i bagnanti e per i consumatori di pesce. Sta infatti crescendo l’allerta per la diffusione del batterio mangia-carne Vibrio, che trova il suo habitat ideale nelle acque calde, temperate e a bassa salinità, tipiche delle zone salmastre in cui l’acqua dolce dei fiumi si mescola con quella del mare.
Al momento le zone più a rischio sono il Mar Baltico, Mare del Nord e Mar Nero ma, visto il caldo, il batterio è stato individuato anche in altri mari europei.
Italia, batterio mangia-carne in mare: cosa succede se fai il bagno
La vibriosi, ovvero la malattia causata da questo batterio, si contrae principalmente in due modi: mangiando molluschi crudi o poco cotti o facendo il bagno con ferite aperte.
Nel primo caso i sintomi includono diarrea acquosa, dolore addominale, nausea, vomito, febbre e brividi. Nel secondo caso invece i batteri posso provocare otiti o infezioni cutanee. Per chi ha malattie croniche al fegato o il sistema immunitario compromesso, le conseguenze possono essere più gravi. Si consiglio quindi di evitare di fare il bagno con ferite aperte e di consumare molluschi crudi, specie ostriche.
