In Europa l’Italia è al primo posto per i casi registrati di Legionella. Ad affermarlo il report pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. A oggi la Legionella è considerata una delle maggiori infezioni trasmesse attraverso l’acqua. Ecco come riconoscerne i sintomi.
Legionella, cresce l’allarme in Italia: come avviene il contagio
A oggi la Legionella è considerata una delle maggiori infezioni trasmesse attraverso l’acqua. Questo batterio, infatti, non si trasmette da persona a persona ma lo si trova negli ambienti acquatici, come laghi, fiumi, sorgenti ma anche impianti idrici artificiali come quelli degli edifici o le tubature dell’acqua. Molto spesso infatti l’infezione avviene in ambiente domestico.
La prevenzione passa infatti soprattutto dalla corretta manutenzione degli impianti idrici, col Ministero della Salute che raccomanda infatti di evitare il ristagno dell’acqua, di eseguire regolarmente la pulizia e la disinfezione di docce e rubinetti, di eliminare il calcare, di far scorrere a lungo l’acqua dopo lunghi periodi di inutilizzo e di mantenere gli impianti alle temperature corrette al fine di limitare la proliferazione del batterio.
Salute, cresce l’allarme Legionella in Italia: come riconoscere i sintomi
Ma, quali sono i sintomi della Legionella? Innanzitutto diciamo che può manifestarsi in due forme: la più lieve è la febbre di Pontiac, una sindrome simil-influenzale che provoca febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari e malessere generale e tende a risolversi spontaneamente. La malattia del legionario è invece la forma più grave, è una polmonite che può comparire dopo un periodo di incubazione compreso tra due e dieci giorni. Tra i sintomi ci sono febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria, stanchezza, perdita di appetito e, in alcuni casi, diarrea e stato confusionale. In presenza di questi sintomi rivolgersi subito al medico.
