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Obbligo Pos, sul tetto sotto i 60 euro il Governo spiega: "In corso dialogo con Commissione Europea"

Obbligo POS Governo

Il tetto a 60 euro sui pagamenti con il POS sta ricevendo diverse critiche. Il Governo Meloni ha aperto un dialogo con l'Europa.

Una delle misure della manovra che sta ricevendo maggiormente critiche riguarda il tetto sui pagamenti con il POS al di sotto dei 60 euro.

Qualora il provvedimento andasse a regime, gli esercenti verrebbero esclusi dalle sanzioni in caso di mancata accettazione di questo tipo di pagamento. Palazzo Chigi ha fatto sapere a tale proposito, attraverso una nota, che sono in corso delle interlocuzioni con la Commissione Europea. 

Obbligo POS, la nota del Governo sul tetto ai pagamenti 

Palazzo Chigi ha precisato che “Sul tema delle soglie al di sotto delle quali gli esercizi commerciali non sono tenuti ad accettare pagamenti con carte di pagamento, sono in corso interlocuzioni con la Commissione europea dei cui esiti si terrà conto nel prosieguo dell’iter della legge di bilancio”. 

Il duro attacco di PD e M5S

Nel frattempo il segretario del PD Enrico Letta non ha esitato a definire la scelta portata avanti dal Governo come “scellerata”: “Se il governo seguisse l’Europa non farebbe questa scelta scellerata di alzare il livello minimo di contate rispetto all’uso del pos, è una scelta che io spero venga cambiata. È chiaramente un drammatico ritorno indietro, è un modo per aiutare alcune categorie che non ne vogliono sapere di usare i pagamenti elettronici ed è una scelta che avrà terribile danni sulle entrate fiscali del nostro Paese, perché è un invito all’evasione”.

“Non aiuta in alcun modo chi vuole pagare in contante ma danneggia chi preferisce i pagamenti digitali, e soprattutto che strizza per l’ennesima volta l’occhio all’evasione fiscale”, ha invece dichiarato la capogruppo dei 5 Stelle al Senato Barbara Floridia.