Il mercato del lavoro italiano si prepara a un’estate dinamica, con previsioni di assunzioni che superano i 568mila contratti solo per il mese di luglio. Questo dato, pur mostrando una lieve flessione rispetto allo stesso periodo del 2026, riflette una domanda di lavoro ancora robusta, soprattutto in alcuni settori strategici.
Il Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali delinea un quadro dettagliato delle opportunità occupazionali per il trimestre luglio-settembre, con un fabbisogno complessivo di 1,5 milioni di contratti.
I settori in crescita e quelli in calo
Non tutti i comparti economici mostrano lo stesso andamento. Mentre la maggior parte dei settori registra una flessione, alcuni comparti mostrano una crescita significativa. L’agricoltura è il settore che registra il maggiore incremento, con un aumento dell’8,9% a luglio. Anche i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+1,6%), le industrie alimentari (+1,2%) e i servizi operativi (+0,8%) mostrano segnali positivi.
Al contrario, il calo più evidente si registra nel confronto con luglio 2026, con una riduzione di circa 7mila unità (-1,1%) nel mese e di 39mila nel trimestre (-2,6%). Questo trend negativo interessa quasi tutti i comparti, con l’eccezione dei settori sopra citati.
Le opportunità nel manifatturiero e nelle costruzioni
L’industria rappresenta un pilastro fondamentale del mercato del lavoro, con 136mila entrate previste per luglio e 365mila nel trimestre.
All’interno del manifatturiero, le opportunità sono concentrate in diversi sottosettori. Le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco offrono circa 26mila ingressi nel mese e 58mila nel trimestre, mentre le industrie meccaniche ed elettroniche prevedono quasi 19mila e 52mila ingressi rispettivamente.
Le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo offrono 14mila posizioni a luglio e poco meno di 40mila nel trimestre. Anche il settore tessile, dell’abbigliamento e delle calzature presenta opportunità, con circa 7mila ingressi a luglio e 20mila nel trimestre. Le imprese delle costruzioni invece, prevedono di attivare 48mila contratti nel mese e 133mila nel trimestre.
Il terziario e il settore primario
Il terziario è il settore che concentra la maggior parte delle opportunità, con 392mila entrate a luglio e 994mila nel trimestre. I servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici guidano la domanda, con 138mila contratti nel mese e 299mila nel trimestre. Seguono il commercio con 74mila ingressi a luglio e 190mila entro settembre, e i servizi alle persone con 64mila entrate nel mese e 200mila nel trimestre.
Il settore primario infine, prevede 40mila entrate a luglio e 120mila nel trimestre. Le nuove posizioni rimangono concentrate nell’agricoltura con 15mila unità previste nel mese e 57mila nel trimestre per le coltivazioni ad albero, e 14mila nel mese e 35mila nel trimestre per le coltivazioni di campo.
