> > Omicidio per difesa: il 35enne uccide ladro nella sua casa

Omicidio per difesa: il 35enne uccide ladro nella sua casa

Omicidio per difesa: il 35enne uccide ladro nella sua casa

Una sparatoria notturna a Baldissero d'Alba si è conclusa con la morte di un ladro, mentre il proprietario è indagato per omicidio.

Intorno alle due del mattino di un 20 settembre, in una zona tranquilla di Baldissero d’Alba, si è verificata una violenta sparatoria che ha scosso il silenzio della notte cuneese. Un proprietario, unico abitante di una casa situata in via Roma e al momento in fase di ristrutturazione, ha assistito all’intrusione di più individui provenienti da un cortile adiacente.

Il rumore improvviso ha interrotto il sonno del 35enne, che ha percepito dei passi e dei colpi leggeri provenienti dall’esterno. Il suo istinto lo ha spinto a dare la guardia alla propria abitazione, scegliendo di reagire con la sua arma da fuoco legittimamente detenuta. Secondo le ricostruzioni, il proprietario ha afferrato la pistola semiautomatica e ha effettuato il primo colpo poco dopo le 2.30, quando ha avuto la conferma visiva della presenza di quattro o cinque figure maschili che si erano introdotte nel suo terreno.

Dettagli della sparatoria a Baldissero d’Alba

Il confronto è avvenuto nel cortile interno della proprietà, dove i ladri sembravano impegnati a perlustrare gli spazi in cerca di oggetti di valore. Il proprietario, riferito a un testimone oculare, ha descritto di aver sentito dei rumori metallici prima di sfondare l’oscurità con un colpo di pistola.

Il primo sparo ha colpito un giovane di 25 anni, di origini albanesi e residente a Torino, che è stato trovato privo di vita poco dopo. Gli altri presunti intrusi, intimoriti dal fuoco, hanno abbandonato la scena senza subire ferite.

Il momento dei primi rumori

L’evento è stato segnalato alle forze dell’ordine poco dopo le 3 del mattino. Gli agenti intervenuti hanno trovato il corpo della vittima nel cortile, mentre il proprietario della casa si trovava ancora sul luogo, visibilmente scosso ma collaborativo. Le indagini preliminari hanno confermato che l’arma utilizzata era registrata a nome del proprietario, il quale ha dichiarato di aver agito per difesa legittima in risposta a una minaccia imminente.

Indagini, imputazione e prospettive giudiziarie

Le autorità di Asti hanno avviato un’indagine formale, affidando il caso alla procura locale. Il 35enne è stato posto sotto accusa di omicidio con l’accusa principale rivolta alla valutazione della legittima difesa. Gli inquirenti stanno analizzando le testimonianze, le prove balistiche e le registrazioni delle telecamere di zona per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che hanno portato al decesso del giovane.

Nel frattempo, la comunità di Baldissero d’Alba rimane divisa tra chi considera l’azione una risposta necessaria a un pericolo reale e chi, invece, solleva dubbi sulla proporzionalità della reazione. Il caso, ora al vaglio della magistratura, potrebbe stabilire un importante precedente per future situazioni di difesa privata in ambito domestico.

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