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Violento scontro in carcere: fuoco, olio e feriti tra gli agenti

Violento scontro in carcere: fuoco, olio e feriti tra gli agenti

Sette agenti feriti a Canton Mombello durante l’intervento su due detenuti ubriachi che hanno tentato di incendiare la cella con olio e sapone.

Nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre, a circa le 18:00, nella Casa circondarale di Brescia a Canton Mombello, è scoppiato un episodio di violenza che ha coinvolto sette appartenenti alla Polizia penitenziaria. L’intervento è stato scatenato da due detenuti, in stato di ebbrezza, che hanno iniziato ad appiccicare il fuoco nella loro cella, provocando una rapida escalation.

Intervento violento nella cella di Canton Mombello

Secondo le ricostruzioni fornite dal personale sul posto, i due carcerati hanno versato olio e sapone liquido sul pavimento, rendendo la superficie estremamente scivolosa. Successivamente, si sarebbero cosparsi di olio per ostacolare i tentativi degli agenti di trascinarli fuori dalla stanza. Quando uno dei due è stato bloccato, l’altro ha reagito con calci e pugni facendo cadere a terra diversi operatori.

Il risultato è stato un consistente numero di contusioni e traumi, per i quali tutti e sette gli agenti sono stati trasportati al pronto soccorso del Civile di Brescia per gli accertamenti medici.

Reazioni dei sindacati e richieste di potenziamento

Calogero Lo Presti, segretario regionale aggiunto dell’Uspp ha sottolineato la gravità dell’accaduto, collegandolo al problema della produzione e consumo di alcol all’interno dell’istituto penitenziario.

Il sindacalista ha inoltre rimarcato come il fenomeno sia aggravato dal sovraffollamento del carcere, attestato a oltre il 210 % della capacità di ospitalità. Questa situazione, secondo Lo Presti, rende più difficile il controllo della popolazione detenuta e aumenta il rischio di episodi simili.

Sovraffollamento e consumo di alcol

Il SiNAPPe segreteria provinciale, ha chiesto il dotazione delle forze di Polizia penitenziaria con il taser come strumento di difesa nelle situazioni ad alta pericolosità. L’organizzazione ha inoltre sollecitato l’immediato allontanamento dagli istituti bresciani dei due detenuti responsabili, secondo le norme vigenti. Il sindacato ha espresso vicinanza ai sette agenti feriti, auspicando una pronta guarigione e una risposta concreta da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza del personale e la gestione efficace delle emergenze.

La combinazione di consumo di alcol, uso di sostanze scivolose e un livello di affollamento molto al di sopra della norma ha creato le condizioni per un’interazione violenta che ha messo a repentaglio la salute di diversi agenti. Le richieste di potenziamento delle dotazioni e di interventi mirati sul sovraffollamento rappresentano, quindi, le principali linee d’azione per prevenire futuri incidenti.

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