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Attacco di droni alla capitale russa con vittime e interruzioni aeroportuali

Attacco di droni alla capitale russa con vittime e interruzioni aeroportuali

Mosca colpita da centinaia di droni: due vittime, evacuazioni e l’elezione in corso.

Durante le prime ore della notte tra sabato e domenica la capitale russa è stata oggetto di un massiccio attacco con droni. Le forze di difesa aerea hanno dichiarato di aver intercettato più di 1.600 unità provenienti da direzioni diverse, di cui 450 erano dirette specificamente verso Mosca. Il bilancio sul terreno è di almeno due morti – una donna di 44 anni e un uomo anziano – e di circa 400 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni per via di un incendio scatenato dallo schianto di un velivolo su un edificio.

Dettagli sull’attacco a Mosca: conteggi, vittime ed evacuazioni

Il sindaco della città, Sergei Sobyanin, ha comunicato su Telegram che le sue linee di difesa hanno abbattuto 186 droni entro i confini comunali. Parallelamente, il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobyev, ha dichiarato che l’intera area metropolitana ha neutralizzato 249 droni.

La differenza tra i due numeri riflette l’estensione dell’operazione, che ha interessato sia la zona urbana che le aree suburbane, provocando danni in diversi quartieri residenziali.

Evacuazioni e conseguenze immediate

Una terza zona colpita ha richiesto l’evacuazione di 400 cittadini a seguito di un incendio che ha minacciato la sicurezza del quartiere.

Le autorità hanno attivato tutti i protocolli di emergenza, con unità dei vigili del fuoco impegnate a domare le fiamme e a garantire la protezione della popolazione.

Impatto sull’infrastruttura critica: raffineria e aeroporti

Tra le strutture danneggiate, la raffineria di petrolio di Mosca ha subito un colpo significativo: un impianto interno è stato gravemente compromesso, sebbene le autorità non abbiano segnalato ulteriori vittime immediate. Questo attacco rende nuovamente evidente la vulnerabilità di infrastrutture strategiche in tempo di guerra.

Nel settore dei trasporti, due dei quattro aeroporti che servono la capitale hanno sospeso le operazioni a causa del pericolo aereo e dei danni subiti. Le chiusure hanno limitato il traffico aereo e hanno reso difficile l’arrivo di rinforzi e aiuti logistici, accentuando la pressione sulle autorità locali.

Il contesto elettorale: voto nella notte dell’attacco

Nonostante la crisi, le autorità hanno invitato i cittadini a recarsi alle urne per il terzo e ultimo giorno delle elezioni parlamentari. Sobyanin ha definito l’operazione “senza precedenti” e ha sostenuto che l’attacco era stato pianificato per perturbare il processo elettorale. Secondo le dichiarazioni del sindaco, il nemico non è riuscito nel suo intento, poiché il voto è proseguito secondo le tempistiche stabilite.

Le autorità elettorali hanno garantito la sicurezza dei seggi, con misure aggiuntive di protezione e la presenza di forze di ordine per gestire eventuali disordini. La partecipazione popolare, infatti, è stata considerata un segnale di resilienza contro le pressioni esterne.

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