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Onda di caldo in Italia: temperature record e cambiamenti improvvisi

Onda di caldo in Italia: temperature record e cambiamenti improvvisi

L'Italia è in balia di un'ondata di caldo intenso. Scopri le previsioni dettagliate e come il clima potrebbe cambiare drasticamente all'inizio di luglio.

L’estate 2026 sta mostrando il suo lato più estremo con un anticiclone che domina la scena meteorologica italiana. Dopo settimane di temperature elevate e afa diffusa, milioni di italiani si preparano ad affrontare un’altra fase particolarmente calda proprio a ridosso dell’inizio di luglio.

Ma dietro questa apparente stabilità atmosferica si nasconde uno scenario destinato a cambiare rapidamente.

Le ultime elaborazioni del colonnello Mario Giuliacci e del meteorologo Luca Lombroso delineano un quadro in continua evoluzione, con una nuova fiammata africana seguita da un improvviso crollo termico.

Nuova fiammata africana, ma il cambiamento è già in agguato

Già da venerdì 26 giugno il caldo continuerà a interessare gran parte della Penisola, ma con caratteristiche differenti rispetto ai giorni precedenti.

“Sarà un caldo non di origine nord-africana, bensì atlantica”, spiega Giuliacci. Questa particolare configurazione consentirà di contenere leggermente i valori massimi, con temperature che dovrebbero rimanere sotto la soglia dei 35 gradi in gran parte d’Italia.

Tuttavia, la tregua durerà pochissimo. Tra sabato 27 e martedì 30 giugno l’Italia tornerà sotto l’influenza delle masse d’aria sahariane.

“Ritornano le correnti calde nordafricane, nuova vampata su tutta l’Italia”, afferma Giuliacci. In questa fase il termometro tornerà a impennarsi con temperature superiori ai 35 gradi in numerose regioni, con punte comprese tra i 37 e i 38 gradi in aree come Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e l’interno della Sardegna.

Il crollo termico previsto per l’inizio di luglio

La svolta più attesa dovrebbe concretizzarsi tra il 1° e il 3 luglio. Proprio in quei giorni una perturbazione atlantica potrebbe interrompere bruscamente la lunga fase rovente. Giuliacci conferma quanto anticipato già nei giorni scorsi: “Dopo questa ondata di caldo arriverà un crollo termico tra l’1 e il 3 luglio”. L’ingresso di aria più fresca provocherà un abbassamento delle temperature mediamente compreso tra i 5 e i 7 gradi.

Nelle regioni adriatiche centrali il raffreddamento potrebbe risultare ancora più netto. Su Marche, Abruzzo e Molise, infatti, il colonnello prevede un calo “addirittura a 10 gradi”. Il tutto sarà accompagnato da un deciso peggioramento del tempo, con temporali anche violenti che interesseranno il Nord-Est il 1° luglio, per poi estendersi il giorno successivo a gran parte del Centro-Sud e alla Sicilia.

Diversa la situazione per il Nord-Ovest e la Sardegna

Diversa la situazione per il Nord-Ovest e la Sardegna, dove “non sono previste piogge, non sono previsti temporali”, conclude Giuliacci. Fino al 7 luglio,

Il caldo intenso non molla il Centro-Nord

“Il caldo intenso non molla il Centro-Nord”, spiega Lombroso, e “l’interno della Sardegna, dove le massime toccano diffusamente i 37-38°C”. Il clima resta invece più sopportabile al Sud grazie a deboli correnti da nord-est, sebbene le aree interne di Campania e Calabria debbano comunque fare i conti con picchi isolati della stessa intensità.

Il Nord Italia non si trova sotto il cuore dell’anticiclone africano, posizionato invece tra Spagna e Francia, ma risente di un secondo massimo di alta pressione sull’Europa centrale. Sulla Pianura Padana sta infatti transitando una massa d’aria di tipo “tropicale trasformata” (xT): un flusso nato in Africa che, pur essendosi modificato lungo il tragitto, mantiene caratteristiche molto calde e secche.

Drastico peggioramento a fine mese

Lo scenario, tuttavia, è destinato a peggiorare drasticamente a fine mese. Gli esperti temono l’arrivo diretto della ben più temibile massa d’aria continentale Tropicale (cT): una bolla rovente e ultra-secca capace di portare un caldo torrido e persistente, un fenomeno raro registrato in passato solo durante le storiche estati del 2003, e 2026.

Mercoledì 24 giugno, dopo un inizio soleggiato, l’instabilità pomeridiana porta brevi ma intensi temporali di calore dalle Prealpi e dagli Appennini verso le pianure del Nord e le conche di Toscana e Lazio, restando invece confinati all’interno al Sud. Leggera flessione al Nord, pur assestandosi su valori elevati tra i 33 e i 35°C. Il picco della calura si concentra così al Centro e in Sardegna, dove si vanno a toccare punte di 36-38°C, mentre il Sud e la Sicilia possono godere di un clima più respirabile con temperature comprese tra i 30 e i 34°C.

Giovedì e venerdì sono previste due giornate roventi e soleggiate, con temperature in ulteriore aumento al Nord e al Centro fino a punte di 37-39 gradi. L’instabilità pomeridiana si limiterà a isolati e irregolari rovesci sui rilievi alpini, prealpini e appenninici. I modelli escludono sconfinamenti significativi in pianura, anche se non si può del tutto escludere la formazione improvvisa di qualche piccolo e localizzato temporale di calore.

Nel weekend del 27-28 giugno la calura si intensificherà, portando afa notturna non solo nelle città del Centro-Nord – con minime tra 23 e 25°C per l’effetto isola di calore – ma perfino in campagna e in quota fino a 1000 metri. Di giorno le massime potranno sfiorare i 40 gradi al nord e al centro, in particolare a Bologna, Firenze, Roma e nell’interno della Puglia, mentre il resto del Sud e la Sicilia oscilleranno tra i 32 e i 35°C.

Si tratterà di un caldo torrido e secco che, unito alla scarsa ventilazione, causerà un forte disagio fisiologico. Sul fronte precipitazioni, i temporali pomeridiani saranno frequenti solo sull’arco alpino, rimanendo altrove eventi isolati e del tutto insufficienti a mitigare la morsa della calura.

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