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Morte improvvisa a 17 anni dopo operazione alla tibia: scatta l’inchiesta a Bari

operato tibia muore 17enne

Dopo aver riportato una frattura alla tibia e un repentino peggioramento successivo all’intervento, il giovane è morto all’ospedale San Paolo di Bari.

Un intervento chirurgico alla tibia seguito da un rapido peggioramento delle condizioni cliniche si è concluso con la morte di un ragazzo 17enne. Il caso, avvenuto all’ospedale San Paolo di Bari, ha portato all’apertura di un’inchiesta per chiarire la gestione medica del ricovero e le cause del decesso.

Gianvito Pascullo morto a 17 anni in ospedale dopo una doppia operazione alla tibia

Come riportato dal Corriere della Sera, Gianvito Pascullo, 17 anni, originario di Palo del Colle e studente dell’istituto tecnico “Marconi-Hack” di Bari, è morto tra la sera del 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo del capoluogo pugliese. Il giovane sarebbe stato ricoverato da circa una settimana dopo un incidente in moto avvenuto durante il giorno di Pasquetta, in cui aveva riportato una frattura scomposta alla tibia che aveva reso necessario un intervento urgente.

Durante la degenza ospedaliera sarebbe stato sottoposto a due operazioni chirurgiche per la stabilizzazione dell’osso. Dopo il secondo intervento, a poche ore di distanza, avrebbe manifestato un peggioramento delle condizioni generali con dolori intensi, trattati con terapia antidolorifica. Nonostante le cure, il quadro clinico sarebbe rapidamente degenerato fino all’arresto cardiaco improvviso che ne ha determinato il decesso.

Operato due volte alla tibia, muore 17enne a Bari: aperta un’inchiesta

Sulla vicenda sarebbe stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Bari dopo la denuncia dei familiari. Le indagini sarebbero affidate alla squadra mobile e l’ipotesi di reato formulata è quella di omicidio colposo in ambito sanitario, che riguarda eventuali negligenze o errori nella gestione clinica del paziente. Sarebbero otto gli operatori sanitari iscritti nel registro degli indagati, tra medici e un’infermiera che hanno seguito il ragazzo durante il ricovero. Nei giorni successivi sarebbe stata disposta l’autopsia, prevista presso l’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, con l’obiettivo di chiarire le cause esatte del decesso e verificare eventuali complicazioni post-operatorie. Parallelamente agli accertamenti giudiziari, la ASL di Bari avrebbe attivato un audit interno per ricostruire nel dettaglio tutte le fasi della gestione clinica, dalle operazioni chirurgiche fino al peggioramento improvviso. La famiglia del giovane è assistita legalmente dall’avvocato Federico Straziota dello Studio Polis.