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Palazzina crollata a Licata, soccorsi mobilitati per una persona scomparsa

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Un immobile transennato e dichiarato pericolante è venuto giù la sera del 28 marzo a Licata: due persone hanno riferito di essere fuggite, mentre una risulta irreperibile

Una palazzina di tre piani situata in via Soldato d’Andrea a Licata è parzialmente crollata la sera di domenica 28 marzo. L’edificio, che era ufficialmente disabitato per motivi di sicurezza e circondato da transenne, era però talvolta frequentato da persone senza fissa dimora o da immigrati irregolari. Secondo la prima segnalazione, l’allarme è stato lanciato al 112 da un cittadino extracomunitario che ha riferito che tre persone si trovavano all’interno; due di loro sarebbero riuscite ad allontanarsi, mentre la terza non è stata ancora rintracciata.

Le autorità locali e le squadre di soccorso hanno raggiunto immediatamente il luogo del crollo: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Licata e del comando provinciale di Agrigento, la polizia, la Protezione civile e i dirigenti tecnici dell’Utc del Comune, compreso il sindaco Angelo Balsamo. Sono state richieste rinforzi e, da diverse città vicine, sono in arrivo unità specializzate, tra cui le unità cinofile per le ricerche sotto le macerie. Al momento i soccorritori continuano le operazioni con estrema cautela per verificare se tra le macerie vi sia la persona segnalata come dispersa.

L’intervento dei soccorsi

Le operazioni di soccorso sono state organizzate in modo coordinato: oltre alle squadre locali, sono stati predisposti rinforzi con mezzi speciali provenienti da Palermo e Trapani e l’invio delle unità cinofile da Catania. I vigili del fuoco hanno impiegato personale e attrezzature per la ricerca e la messa in sicurezza dell’area, mentre la polizia ha delimitato il perimetro per evitare accessi non autorizzati. Lavorare tra le macerie richiede procedure precise e lo sforzo è finalizzato a ridurre al minimo il rischio di ulteriori cedimenti.

Risorse e modalità operative

Per agevolare le ricerche, il Comune ha autorizzato l’impiego di mezzi meccanici privati che, se ritenuto opportuno dai vigili del fuoco, potranno supportare le operazioni di scavo controllato. Nel frattempo gli operatori procedono anche a mano, con picconi e attrezzi manuali, per sondare punti critici dove il rischio di provocare ulteriori crolli è maggiore. L’uso combinato di tecniche manuali, mezzi meccanici e unità cinofile è volto a bilanciare rapidità ed estrema prudenza.

Lo stato dell’edificio e possibili cause

La palazzina era riconosciuta come a rischio ed era stata messa in sicurezza con transenne proprio perché presentava evidenti problemi strutturali. Testimonianze e materiali informativi locali indicano che l’immobile ha subito nel tempo gli effetti dell’erosione costiera e delle mareggiate, che hanno progressivamente eroso la spiaggia antistante e indebolito le fondazioni. Questo tipo di degrado, unito a mancati interventi di consolidamento, può portare a un cedimento strutturale improvviso, come segnalato da chi ha assistito al crollo.

Fattori ambientali e manutenzione

Il rapporto tra fenomeni naturali e carenze manutentive è spesso al centro di eventi di questo tipo: l’azione del mare, la corrosione dei materiali e l’assenza di interventi tempestivi possono trasformare edifici non adeguatamente restaurati in potenziali pericoli. Nel caso di questo immobile, il quadro locale suggerisce che l’erosione abbia giocato un ruolo importante, esponendo la struttura a sollecitazioni per le quali non era stata prevista una risposta manutentiva adeguata.

La gestione dell’emergenza e i prossimi passi

Il sindaco Angelo Balsamo e i responsabili della protezione civile hanno monitorato le operazioni e predisposto interventi per la tutela pubblica. L’amministrazione comunale ha mantenuto il perimetro chiuso e si coordina con le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica della segnalazione: i soccorritori non sono riusciti a individuare la persona che ha chiamato il 112 sul posto. Le priorità rimangono la ricerca della persona indicata come dispersa, la messa in sicurezza definitiva dell’area e la verifica dei palazzi circostanti per escludere ulteriori rischi per la popolazione.

Nei prossimi giorni gli accertamenti tecnici saranno fondamentali per stabilire le responsabilità e pianificare eventuali interventi di consolidamento o demolizione controllata. Per i residenti e i passanti la raccomandazione è di rispettare le delimitazioni e le indicazioni delle autorità: la situazione resta delicata e richiede prudenza fino al termine delle operazioni di soccorso e delle verifiche strutturali.