Nuovi sviluppi riaccendono l’attenzione sul caso legato a Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano nell’ottobre 2025, dopo il ritrovamento di un capello biondo in una botola all’interno dell’abitazione dell’ex fidanzato. L’elemento, segnalato agli inquirenti dall’inviato di Chi l’ha visto, si inserisce nelle indagini ancora aperte sulla profanazione della tomba e ha portato a nuovi accertamenti da parte dei carabinieri, che stanno ricostruendo i vari tasselli della vicenda.
Indagini sulla profanazione di Pamela Genini e sviluppi giudiziari
Il caso della profanazione del feretro resta al centro dell’inchiesta. Secondo le indiscrezioni, la bara sarebbe stata aperta con estrema precisione, con un taglio netto anche nella parte interna laminata. Gli investigatori ritengono possibile l’azione di più persone, e l’intervento sarebbe stato eseguito con attenzione tale da non destare sospetti immediati.
Come spiegato da Gianluigi Nuzzi durante la trasmissione “Dentro la notizia” su Canale 5, l’autorità giudiziaria starebbe analizzando un video che mostrerebbe un uomo nelle vicinanze del cimitero nelle ore notturne. Il soggetto sarebbe ritenuto potenzialmente collegato all’apertura della bara e alla profanazione.
Parallelamente, si avvicina il processo a carico di Gianluca Soncin, previsto per il 4 giugno davanti alla Corte d’Assise di Milano.
L’imprenditore 53enne è imputato per l’omicidio volontario aggravato della ex compagna, con contestazioni che includono premeditazione, crudeltà e relazione affettiva terminata. L’uomo rischia l’ergastolo per aver ucciso Pamela Genini con 76 coltellate dopo la fine della relazione.
L’interrogatorio e la posizione dell’ex fidanzato Francesco Dolci
Il 14 aprile Francesco Dolci, insieme ai genitori, sarebbe stato ascoltato per circa 12 ore dai carabinieri del comando provinciale di Bergamo in qualità di testimone, nell’ambito dell’inchiesta sulla violazione della tomba della 29enne. L’imprenditore ha raccontato il proprio rapporto con gli investigatori sottolineando: “Secondo me gli inquirenti mi credono e mi fanno collaborare, non mi sono mai sentito un sospettato, mi hanno sentito tante, tante volte, anche 9 ore, ormai sono abituato. Fondamentalmente gli inquirenti sanno che sono l’ultima memoria vivente della vita di Pamela e sanno che tante persone non vogliono parlare di lei perché hanno paura e hanno chiesto il mio aiuto per chiarire tanti aspetti della vita di Pamela che serviranno per le indagini”, ha dichiarato Dolci ai microfoni della trasmissione Ore 14 sui Rai 2.
Caso Pamela Genini, spunta un capello biondo nella botola di casa dell’ex Francesco Dolci: si indaga
Un nuovo elemento riapre l’attenzione sul caso legato a Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano il 14 ottobre 2025 da Gianluca Soncin. A Sant’Omobono Imagna, nell’abitazione di Francesco Dolci — ex fidanzato della giovane — l’inviato della trasmissione “Chi l’ha visto?” ha individuato un capello biondo intrappolato su una ragnatela, in prossimità di una botola. La scoperta è stata immediatamente segnalata agli investigatori dell’Arma, che nel pomeriggio si sono recati sul posto per i controlli. Dolci ha spiegato ai microfoni che “lei viveva in questa casa” e che la presenza del possibile reperto potrebbe essere “naturale” per questo motivo.
L’episodio si inserisce in un contesto già complesso, legato anche alla profanazione del feretro della giovane, su cui le indagini restano aperte.
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