Sul cemento di Indian Wells Jasmine Paolini ha ribaltato la partita contro Anastasia Potapova, vincendo 6-7, 6-2, 6-3 e guadagnandosi un posto nel terzo turno del WTA 1000. Dopo un primo set decisa al tie-break, l’azzurra ha alzato il livello e preso in mano i momenti chiave dell’incontro, trovando soluzioni tattiche efficaci e mostrando grande solidità mentale.
Il primo set è stato un tira e molla: break e controbreak, scambi rapidi e pochi spazi concessi al servizio. Potapova è partita meglio, sfruttando qualche errore iniziale di Paolini e aggiudicandosi il tie-break grazie a minibreak sfruttati nei momenti decisivi. Paolini ha comunque lottato fino alla fine, annullando più set point e restando sempre nel match.
La reazione italiana è arrivata nel secondo set, quando Paolini ha cominciato a leggere meglio le prime dell’avversaria e a variare il gioco con aperture di rovescio e cambi di ritmo. Ha ottenuto il break presto e lo ha consolidato grazie a una maggiore percentuale di prime in campo e a scambi più profondi che hanno costretto Potapova all’errore: il parziale si è chiuso 6-2 a favore dell’azzurra.
Nel terzo set Paolini ha mantenuto il controllo. Dopo alcuni game equilibrati è arrivata la palla-break sfruttata per il vantaggio decisivo; in un momento cruciale ha annullato palle-break con servizi vincenti e ha mostrato nervi saldi nel chiudere l’incontro sul 6-3, convertendo tre match point con lucidità tattica.
Cosa ha fatto la differenza? La combinazione di gestione mentale, miglior rendimento nella risposta e capacità di prendere l’iniziativa negli scambi più lunghi. Paolini ha limitato gli errori gratuiti, aumentato l’efficacia in uscita dal servizio e scelto i momenti giusti per accelerare, costringendo l’avversaria a forzare.
Ora l’italiana affronterà Ajla Tomljanovic, che ha battuto Wang Xiyu 6-3, 6-2. Sarà un altro banco di prova per confermare il passo avanti mostrato oggi. Fuori dal campo, Paolini ha anche lavorato sulla gestione della pressione, riducendo l’esposizione sui social e concentrandosi sul lavoro con il team: un approccio che sembra aver portato benefici anche sul campo.
Questa vittoria rafforza la fiducia di Paolini e conferma la sua capacità di ribaltare situazioni difficili: qualità preziose in un torneo lungo e selettivo come Indian Wells.