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Papa Francesco al Cairo: “La violenza è negazione di ogni vera religiosità'”

Papa Francesco è in Egitto per un viaggio pastorale che lo sta portando ad incontrare alcune personalità egiziane sia del mondo politico che religioso

papa francesco

Papa Francesco è arrivato al Cairo, in Egitto. Il Santo Padre è atterrato all’aeroporto attorno alle ore 14. Il Pontefice è stato accolto, ai piedi della scaletta dell’aeromobile, dal premier egiziano Sherif Ismail.

E’ stato quindi la volta del patriarca della Chiesa cattolica copta, Abramo Isacco Sidrak a dargli il benvenuto subito dopo, in una cerimonia solenne per questa visita papale nel paese posto nel Nord dell’Africa.

“Pope of Peace in Egypt of Peace” è stato il motto scelto per il viaggio di Papa Francesco. In pratica un uomo portatore di pace in un paese di pace come l’Egitto. Il numero uno della Chiesa Cattolica è stato quindi accolto al Palazzo Presidenziale di Ittihadiya al Cairo dal presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi.

Il presidente dell’Egitto ha atteso il Papa che è sceso da una macchina FIAT sulla porta del palazzo presidenziale, tutto bianco.

Dopo i saluti di rito, sono stati resi a Papa Francesco gli onori militari al suono prima dell’inno della Città del Vaticano, quindi di quello egiziano ed infine di uno patriottico.

Molti i Ministri che hanno omaggiato il Pontefice all’interno del Palazzo che si trova nel quartiere orientale cariota di Heliopolis, a poco meno di dieci chilometri di distanza dall’aeroporto presso il quale era arrivato l’aereo papale. Tra le personalità che lo hanno accolto anche il Ministro degli Esteri Sameh Shoukry.

Al seguito del Papa alcuni cardinali che hanno salutato il Presidente egiziano all’interno di una sala con i pavimenti in marmo e riccamente decorata. La visita sta quindi proseguendo nel migliore dei modi per un Papa che non vuole assolutamente lasciare al proprio destino qualunque popolo della terra.

Per il Pontefice è il 18esimo viaggio internazionale.

A Il Cairo la durata dello stesso sarà di due giorni con importanti incontri interreligiosi anche con il mondo islamico ed ecumenico e con l’abbraccio alla Chiesa cattolica copto ortodossa recentemente bersagliata dagli attentati dell’Isis.

Tra i luoghi visitati da Bergoglio anche l’università Al-Ahzar, la maggiore per quanto concerne le università dell’Islam sunnita e al grande Iman Ahmad Al-Tayyeb.

Durante la Conferenza internazionale per la Pace organizzata al Cairo dall’Università di Al-Azhar, Papa Francesco ha detto: “In quanto responsabili religiosi, siamo chiamati a smascherare la violenza che si traveste di presunta sacralità. Siamo tenuti a denunciare le violazioni contro la dignità umana e contro i diritti umani, a portare alla luce i tentativi di giustificare ogni forma di odio in nome della religione e a condannarli come falsificazione idolatrica di Dio.

Solo pa pace è santa – ha aggiunto – e nessuna violenza può essere perpetrata in nome di Dio, perché profanerebbe il suo Nome. La violenza è la negazione di ogni autentica religiosità. Volgendo idealmente lo sguardo al Monte Sinai, vorrei riferirmi a quei comandamenti, là promulgati, prima di essere scritti sulla pietra. Al centro delle ‘dieci parole’ risuona, rivolto agli uomini e ai popoli di ogni tempo, il comando ‘non uccidere’“.


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