Papa Leone XIV ha sottolineato che la pace è minacciata non solo dai conflitti e dalle ingiustizie sociali, ma anche dall’aborto. Per favorire una società davvero pacifica, i giovani leader sono chiamati a riconoscere il valore di ogni vita e a promuovere politiche che tutelino i più vulnerabili sin dal loro inizio. Il Pontefice ha incontrato in Vaticano cento giovani leader provenienti da tutto il mondo, riuniti per il convegno “One Humanity, One Planet”.
Giovani politici per giustizia, sinodalità e fraternità universale: l’incontro con Papa Leone XIV
Il Pontefice ha incoraggiato i giovani politici a operare per la giustizia e la fraternità universale, ricordando il loro ruolo nell’impegno sociale e politico. Ai membri del Movimento Politico per l’Unità dei Focolari ha ricordato che le differenze di nazioni, culture e religioni non devono generare rivalità, ma diventare occasioni di collaborazione e crescita attraverso uno “stile sinodale”, attento agli altri e capace di costruire visioni complesse senza confusione.
Il Santo Padre ha ringraziato i partecipanti per iniziative come il progetto “Quattro sogni”, nato dall’intuizione di Papa Francesco, che invita a coltivare insieme i sogni ecclesiale, ecologico, sociale e culturale. La politica, ha precisato, ha una “funzione sociale insostituibile”: i giovani leader devono promuovere forme partecipative che coinvolgano pienamente cittadini e cittadine nella vita istituzionale, contribuendo così alla costruzione di un’umanità pacificata nella giustizia.
Papa Leone XIV ai giovani leader politici: “Il più grande distruttore della pace è l’aborto”
Papa Leone XIV ha sottolineato che “la pace è anzitutto dono”, un bene prezioso che riceviamo da chi ci ha preceduti nella storia e che richiede gratitudine e cura. Rivolgendosi ai cento giovani leader politici presenti al convegno One Humanity, One Planet, ha evidenziato che non può esistere pace autentica se l’umanità continua a fare guerra a se stessa: “non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a se stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all’oppresso”.
Solo chi sa prendersi cura dei più piccoli può realizzare grandi opere. Citando Madre Teresa di Calcutta, il Papa ha ricordato che “il più grande distruttore della pace è l’aborto”, sottolineando che una politica che ignora i nascituri o chi vive nell’indigenza non può davvero servire il bene comune. La pace, spiega Leone XIV, non è solo assenza di conflitto, ma anche alleanza e promessa: è un impegno condiviso e la speranza di un mondo migliore, da coltivare in ogni ambito della vita, dall’università agli uffici, dai partiti alle associazioni.
Concludendo, il Papa ha esortato tutte le religioni a lavorare insieme per la fraternità universale, suggerendo che il titolo del convegno possa essere arricchito con “One God”, perché riconoscendo in Lui il Creatore buono, ogni credente è chiamato a promuovere il progresso sociale e la ricerca del bene comune fondato sulla giustizia e sulla pace.
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