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El-Sayed: è il primo senatore mussulmano negli Stati Uniti

El-Sayed: è il primo senatore mussulmano negli Stati Uniti

El-Sayed è il primo senatore mussulmano della storia degli Stati Uniti. Figlio di immigrati egiziani, è il fresco vincitore del seggio al Senato per democratici in Michigan nelle elezioni di midterm.

El-Sayed è il primo senatore mussulmano della storia degli Stati Uniti. Figlio di immigrati egiziani, è il fresco vincitore del seggio al Senato per democratici in Michigan delle elezioni di midterm. Il suo discorso dopo la vittoria.

El-Sayed: il primo senatore mussulmano negli Stati Uniti

Abdul El-Sayed è il primo senatore mussulmano della storia degli Usa.

Durante le elezioni di midterm è stato infatti lui a vincere il seggio al Senato per i democratici nello Stato del Michigan. Dopo la proclamazione della vittoria, è salito sul palco, raggiunto poco dopo dalla moglie, Sarah Jukaku, anche lei, come lui, medico, con hijab a coprire il capo. Anche lei è musulmana, ma originaria dell’India, e ha conosciuto suo marito all’università grazie a un’associazione di studenti musulmani.

El Sayed: “Voglio ringraziare solo la mia splendida moglie da 20 anni. Per tutto quello che sta facendo a casa. Ci sono molte notti dove non puoi dormire nel tuo letto e io sapevo mentre viaggiavo per lo Stato che le nostre due bambine sarebbero state ben accudite.”

El-Sayed: il primo discorso dopo la vittoria alle elezioni di midterm

Sul palco da vincitore in Michigan, queste le prime parole di El-Sayed: “Mi chiamo Abdulrahman Mohamed El-Sayed e sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui, come vostro senatore eletto, in rappresentanza del grande Stato del Michigan”. El-Sayed, come detto in precedenza, è il primo musulmano eletto alla Camera alta degli Stati Uniti e la sua religione è stata usata dagli avversari nel corso della campagna elettorale al fine di attaccarlo. Donald Trump in particolare ha spesso ironizzato sul nome arabo del candidato, una questione ricordata dallo stesso El-Sayed durante il suo discorso: “Abbiamo dimostrato che, nello scontro tra il denaro e la gente comune, la gente comune può davvero vincere e per tutti i ragazzi che hanno seguito questa vicenda nell’ultimo mese, per tutti i genitori che hanno fatto fatica a spiegare perché il presidente prendesse apertamente in giro qualcuno per il suo nome o per il suo modo di pregare: dite loro, domani, che i ‘cattivi’ hanno perso. Cercano di dipingerti come una persona piena di odio se credi che i bambini palestinesi debbano poter crescere nella terra dei loro antenati, senza essere uccisi con i soldi delle nostre tasse. Se credi negli stessi diritti per tutti alla pace, alla dignità e all’autodeterminazione, questo non è odio. È amore. Cittadini del Michigan, vogliamo che i soldi delle nostre tasse vengano spesi qui, a casa nostra”.

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