Christine Lagarde lascia la guida della Banca centrale europea: la presidente ha annunciato le dimissioni dal 7 febbraio 2027, aprendo ufficialmente la partita per la successione. Dalla reazione dei vertici Ue ai primi nomi in corsa, ecco cosa sappiamo sulla decisione e sul futuro della Bce.
Christine Lagarde lascia la Bce, dimissioni ufficiali: parte la corsa al successore
Con l’annuncio delle dimissioni si è aperta ufficialmente la fase che porterà alla scelta del prossimo presidente della Banca centrale europea. La nomina spetterà al Consiglio europeo, secondo la procedura stabilita dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Antonio Costa ha assicurato che il processo sarà avviato senza ritardi, con l’obiettivo di garantire un passaggio di consegne ordinato.
In attesa delle candidature ufficiali, tra i possibili successori circolano soprattutto i nomi di Klaas Knot, ex governatore della banca centrale olandese considerato un esponente dell’ala più rigorosa in materia monetaria, e Pablo Hernández de Cos, già alla guida della banca centrale spagnola. Secondo quanto riportato dal quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt, il cancelliere Friedrich Merz avrebbe incontrato entrambi in via riservata.
La transizione ai vertici della Bce si apre in una fase delicata per l’economia continentale, mentre i Paesi dell’area euro si preparano a individuare la figura chiamata a raccogliere l’eredità di Lagarde.
Christine Lagarde si dimette dalla Bce il 7 febbraio 2027: l’annuncio
La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha annunciato che lascerà l’incarico il 7 febbraio 2027, dopo circa sette anni alla guida dell’istituzione. La decisione è stata comunicata dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che ha dichiarato di aver ricevuto personalmente notizia della volontà di dimettersi. In un breve filmato pubblicato sui social, Lagarde ha spiegato le ragioni della scelta con queste parole: «Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una Bce pronta per il futuro». La presidente uscente ha definito la Banca centrale una «roccia», sottolineando quanto sia stato importante per lei ricoprire questo ruolo: «È stato un grande onore servire questa istituzione». Ha inoltre ringraziato le persone che l’hanno accompagnata durante il suo percorso, durato sette anni.
Il Consiglio direttivo della Bce ha accolto l’annuncio con un riconoscimento formale, esprimendo la propria gratitudine alla presidente e tributandole una «lunga standing ovation». La notizia ha suscitato anche curiosità sui social per la presenza di due cerotti sul volto di Lagarde. La stessa presidente ha chiarito che si trattava delle conseguenze di un piccolo intervento dermatologico effettuato nel corso della settimana, invitando gli utenti a «seguire le prescrizioni dei medici e controllare la propria pelle regolarmente».
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha attribuito il merito a Christine Lagarde di aver rafforzato la sovranità economica europea e la rilevanza internazionale dell’euro, scrivendo: «Il mondo ha bisogno di più leader come te. E spero che molte altre donne seguiranno le tue orme». Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, che ha ringraziato Lagarde per il contributo alla stabilità dell’area euro, e dal cancelliere tedesco Merz, secondo cui «la stabilità dell’euro e l’indipendenza della Banca centrale erano in buone mani con lei». Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato il valore del suo operato, ricordando l’importanza di affrontare le crisi con determinazione e fiducia nel progetto europeo.
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