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Peculato, falso e arresto illegale: la vicenda che ha scosso la polizia locale di Milano

Peculato, falso e arresto illegale: la vicenda che ha scosso la polizia locale di Milano

Un'indagine lampo ha portato all'arresto di cinque agenti della polizia locale di Milano accusati di peculato, falso ideologico e arresto illegale

Alcuni ufficiali e agenti della Polizia Locale di Milano sono stati arrestati all’alba dopo un’indagine coordinata dal pm Giovanni Tarzia avviata per la denuncia della scomparsa di 1.400 euro durante un fermo avvenuto il 16 luglio nella città di Milano. Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2026.

La vicenda ha suscitato attenzione perché l’inchiesta ha portato, in soli quindici giorni, a misure cautelari per reati quali peculatofalso ideologico e arresto illegale mettendo in luce presunte condotte illecite all’interno del corpo.

Chi è coinvolto e le misure

Sono finiti in carcere un ufficiale e quattro agenti del Reparto Radiomobile: Mattia RignaneseDenni DileoVincenzo CompagnoneRosario Piscopo e la commissaria Ilenja Sabato. Le operazioni sono state eseguite dal Reparto Radiomobile della Polizia Locale stesso sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria.

Ricostruzione dell’episodio e sviluppi procedurali

La denuncia è stata presentata da un avvocato e dal suo assistito dopo un arresto del 16 luglio, quando il fermato ha lamentato la scomparsa di 1.400 euro in contanti dalle proprie tasche. L’indagine, condotta in tempi brevi, ha portato all’emergere di elementi che hanno motivato le contestazioni penali rivolte agli indagati.

L’ordinanza del gip Elio Sparacino ha evidenziato la gravità dei fatti: “Pur considerando che si tratta di soggetti incensurati, va evidenziato come i reati di cui sono provvisoriamente accusati, come peculato, falso, arresto illegale e calunnia, siano di estrema gravità se solo si pensa, come più volte evidenziato, che in base ai soli atti falsi sottoscritti dalla commissaria capo e dai suoi uomini un soggetto è stato privato della libertà personale per un non breve periodo di tempo e altri sono stati arrestati sulla base di atti artatamente confezionati dagli indagati.”

Dichiarazioni e contesto interno

Il comandante della Polizia Locale di Milano, Gianluca Mirabelli ha commentato l’accaduto con due dichiarazioni pubbliche. Ha affermato: “Dalla segnalazione ricevuta – commenta il Comandante della Polizia Locale, Gianluca Mirabelli – sono bastati quindici giorni per ricostruire, con la guida dell’Autorità Giudiziaria, una vicenda indubbiamente dolorosa, ma che dimostra quanto il Corpo sappia reagire e sia refrattario a condotte per le quali non esistono giustificazioni.” Ha inoltre detto: “Non saranno certo cinque singoli individui a compromettere l’onorabilità di oltre 3.300 donne e uomini che ogni giorno svolgono il proprio dovere con dignità, rigore e profondo senso del delle istituzioni”.

Sono stati fissati gli interrogatori degli arrestati per il 7 agosto mentre l’inchiesta prosegue per verificare se vi siano altri episodi analoghi emersi durante le indagini.

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