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Pedone morto dopo l’investimento, Paolo Belli alla guida della bici: la decisione della Procura

Pedone morto dopo l’investimento, Paolo Belli alla guida della bici: la decisione della Procura

Alessandro Magnani morto dopo 40 ore di agonia: la Procura apre un fascicolo dopo lo scontro con la bici guidata da Paolo Belli.

È morto dopo 40 ore di agonia Alessandro Magnani, il 41enne coinvolto nell’incidente con la bici condotta da Paolo Belli nelle campagne della Bassa Reggiana. La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale e disposto l’autopsia per chiarire la dinamica della tragedia.

Paolo Belli alla guida della bici: Alessandro Magnani è morto dopo 40 ore di agonia

Alessandro Magnani, 41 anni, è deceduto all’Ospedale Maggiore di Parma dopo circa un giorno e mezzo di ricovero in condizioni disperate. L’uomo era rimasto coinvolto nello scontro con la bicicletta condotta dal cantante Paolo Belli. L’incidente si era verificato nella tarda mattinata di lunedì 13 luglio a Cognento, frazione tra Correggio e Campagnola Emilia.

Secondo le prime ricostruzioni, erano circa le 12 quando il 41enne e il conduttore si sono trovati sulla stessa strada di campagna e si è verificato l’impatto.

Magnani, che stava svolgendo alcune consegne di notifiche per conto di una società attiva nella distribuzione dell’energia elettrica, aveva appena terminato il proprio incarico e si stava dirigendo verso l’auto quando è avvenuto l’incidente.

Dopo lo scontro con la bici è caduto pesantemente sull’asfalto riportando lesioni gravissime. I soccorsi sono arrivati rapidamente sul posto con ambulanza, automedica ed elisoccorso. Il 41enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Parma e ricoverato in terapia intensiva. Nonostante gli interventi dei sanitari, è rimasto in coma per circa 40 ore prima del decesso. Secondo quanto ricostruito, Paolo Belli si sarebbe fermato immediatamente dopo l’impatto e avrebbe cercato di mantenere cosciente l’uomo in attesa dell’arrivo dei soccorritori.

Pedone morto investito, Paolo Belli alla guida della bici: cosa ha deciso la Procura

Dopo la morte di Alessandro Magnani, la Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio stradale per fare luce sull’incidente che ha coinvolto la bicicletta condotta da Paolo Belli. Si tratta di un atto necessario per consentire tutti gli accertamenti sulla vicenda. L’autorità giudiziaria ha inoltre disposto l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire l’origine delle lesioni risultate fatali per il 41enne.

Le indagini sono state affidate agli agenti della Polizia Locale dell’Unione Bassa Reggiana, impegnati nella ricostruzione della dinamica dello scontro. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze ed effettuando rilievi tecnici per stabilire con precisione la sequenza dei fatti e accertare le eventuali responsabilità.

Al momento restano aperti diversi interrogativi. Uno degli aspetti principali riguarda la causa del trauma cranico riportato dalla vittima: gli accertamenti dovranno stabilire se sia stato provocato direttamente dalla caduta dopo l’urto con la bicicletta oppure se Magnani abbia avuto un malore prima dell’impatto, con la successiva caduta come conseguenza. La ricostruzione completa della sequenza dei fatti arriverà soltanto al termine degli esami medico-legali e delle verifiche condotte dagli inquirenti. La Procura sta quindi valutando tutte le ipotesi senza escludere alcuno scenario.

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