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Per Natale i cinesi regalano ai bimbi “Biancaneve ninfomane”

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No davvero questa no! Quei giapponesi hanno un chiodo fisso e vuoi o non vuoi finiscono sempre lì. Parlo della cosa che producono maggiormente, quella per cui sono molto dotati (tecnicamente parlando) e a cui pensano decine di volte al giorno. Non mi riferisco alla loro abilità di rendere piccola e piena di lucette qualsiasi cosa elettronica o di esaltare fino all’idolatria gattine bianche dall’atteggiamento lascivo ma parlo di scolarette con mutandine al vento, cartoon con contenuti che non ti aspetti, insomma, pornografia.

Già, il mercato dell’eros (usiamo pure un eufemismo) nella terra del Sol Levante cresce ogni giorno di più ma stavolta, anche se erroneamente, è strabordato fuori dagli argini invadendo il nostro patrimonio letterario occidentale. Avete presente la Biancaneve dei fratelli Grimm, tutta canzoncine, guance rosa ed uccellini? Beh i giapponesi l’hanno stravolta togliendole canzoncine e guance rosa.

Con l’arrivo del Natale quei romanticoni dei Cinesi (parlavamo di giapponesi ma ci arriveremo) hanno pensato bene di offrire ai loro pargoli una bella raccolta scritta in mandarino delle più belle favole occidentali.

Biancaneve in primis. Così le case editrici China Friendship Publishing Company e China Media Time hanno affidato a un (serissimo) traduttore giapponese la conversione linguistica. Il professionista dagli occhi a mandorla invece di tradurre i testi dei Grimm ha messo le mani sulla versione del duo Kiryu Misao, famoso per la sua abilità nel convertire in chiave hard le celebri favole.

Ecco allora arrivare in libreria la storia di una Biancaneve ninfomane che se la spassa col padre e i sette nani e che, dopo aver mangiato una mela, viene risvegliata da un principe necrofilo che di certo non si limita al bacio.

Siete orripilati vero? Secondo un portavoce delle case editrici cinesi i libri, nonostante siano rimasti sugli scaffali dei librai per giorni, QUASI SICURAMENTE, non sono stati acquistati da nessun bambino. Naturalmente presto arriveranno in libreria le versioni originali.

E se dal traduttore fosse arrivata “La principessa sul pisello”? Non voglio nemmeno pensarci…

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