Non c’è pace per la famiglia nel bosco. La perizia psichiatrica ha svelato che Catherine e Nathan sono considerati “inadeguati” per il ruolo di genitori.
Famiglia nel bosco, perizia psichiatrica: il ritorno dei bambini sempre più lontano
La famiglia nel bosco non trova pace. Catherine e Nathan non riusciranno ad avere in affidamento i tre figli in tempi brevi.
Secondo la perizia psichiatrica della dottoressa Simona Ceccoli, i due australiani non sarebbero in grado di fare i genitori, almeno come la legge italiana impone. Come riportato da Il Centro, la psichiatra ha parlato di “capacità genitoriali inadeguate“.
La dottoressa ha lasciato aperta una possibilità di revisione nel futuro, ma sicuramente Catherine e Nathan non potranno riavere i propri figli in tempi brevi.
Non basterà la nuova casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli. Presto arriveranno le osservazioni dei consulenti di parte nominati dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas.
Famiglia nel bosco: le parole di Salvini dopo l’incontro
Matteo Salvini ha incontrato i due genitori australiani a Palmoli. “Stiamo approvando una legge, valida per il futuro, certo, che prevede che non ci sia una sola persona che fa scelte impegnative come queste, ma ci sarà un team di esperti.
Però, intanto, questi tre bambini stasera dormono lontani da casa e della legge a loro interessa poco. Quindi speriamo che maggio sia il mese giusto” ha dichiarato il vice premier.
Salvini ha spiegato che, pur essendo vicepresidente del Consiglio, può arrivare fino a un certo punto perché poi c’è l’autonomia della giustizia e degli assistenti sociali. “Ho garantito loro che la maggior parte degli italiani li sostiene” ha aggiunto. “I gemelli non hanno festeggiato a casa il compleanno, che era a marzo, la bimba lo festeggia a luglio, siamo a fine aprile: anche basta” ha voluto precisare Salvini. Nonostante le sue parole, la perizia psichiatrica è stata un’altra doccia fredda per la famiglia nel bosco.