Un vasto giro di merce contraffatta è stato scoperto a Napoli, nel quartiere Ponticelli, dove la Guardia di Finanza ha individuato un deposito clandestino con centinaia di migliaia di capi falsi pronti per essere immessi sul mercato. L’operazione ha permesso di ricostruire una filiera del falso attiva tra zona industriale e capoluogo, portando a un maxi sequestro e a diverse denunce.
Ponticelli, blitz della Guardia di Finanza: sequestrata merce contraffatta
Nel quartiere Ponticelli, a Napoli, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno individuato un vasto deposito di prodotti falsificati, nell’ambito delle attività di contrasto alla contraffazione e di tutela del “Made in Italy”. Come riportato da Rai News, l’operazione, condotta dalla Compagnia di Casalnuovo, ha portato al sequestro di oltre 385mila articoli tra capi d’abbigliamento e accessori contraffatti, con contestazioni per i reati di “contraffazione di marchi e ricettazione” e la denuncia di sei cittadini italiani.
L’indagine ha preso avvio dal monitoraggio di un furgone “attenzionato”, seguito lungo le principali arterie cittadine mentre prelevava merce da container situati nella zona industriale per poi alimentare la rete di distribuzione del falso. Tra i beni sequestrati, circa 371mila capi avrebbero riportato marchi noti come Nike, Adidas, Calvin Klein, Dsquared2, Bikkembergs e Fendi, mentre una parte consistente era composta da articoli sportivi contraffatti.
Maxi sequestro a Ponticelli: scoperto deposito di merce contraffatta per 7 milioni di euro
Nel corso delle verifiche sarebbe emersa anche un’ulteriore componente del traffico illecito: circa 14mila maglie sportive riferite all’ultima stagione di club come SSC Napoli, Real Madrid, Barcellona e Boca Juniors, complete di nomi dei giocatori e versioni home e away. Secondo le stime, stando alle indiscrezioni del Corriere, la commercializzazione dell’intero carico avrebbe potuto generare un profitto superiore ai 7 milioni di euro.
Durante la perquisizione di un container sarebbero stati inoltre rinvenuti circa settanta componenti di autovetture, tra parti meccaniche e interne, risultati oggetto di ricettazione e pronti per essere immessi nel mercato parallelo come ricambi.
Le autorità hanno così contestato, a vario titolo, i reati di contraffazione e ricettazione nei confronti di sei persone, mentre il sequestro è stato successivamente convalidato dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli.
