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Famiglia nel bosco: incontro con Nathan e Catherine alla Camera dei Deputati

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Catherine e Nathan sono stati invitati a Montecitorio per una proposta di legge legata al loro caso, hanno parlato di come stanno vivendo questo incubo senza fine che lì vede lontani dai loro bambini.

La Famiglia nel bosco torna a far parlare di sè dopo l’analisi fatta dalla psichiatra sulla condizione disumana vissuta dai figli della coppia nella casa famiglia di Vasto dove i tre bambini stanno ancora vivendo lontano dall’affetto dei loro genitori. La coppia è stata al centro di un incontro a Montecitorio presso la Camera dei Deputati.

Settimana prossima decisiva per le novità sul caso

La prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per la decisione finale da parte dei giudici, rispetto al ritorno a casa dei tre bambini che sono da mesi all’interno della casa-famiglia di Vasto.

Essendo lontani dai genitori si trovano in condizioni di vita precarie, fanno largo uso della televisione e mangiano alimenti altamente processati, farebbero una vita totalmente opposta rispetto a quanto fatto sinora e ciò potrebbe portare loro problemi per il futuro.

Al momento si è svolta solo l’udienza cartolare, nella giornata di martedì 21 aprile dove è stata data rilevanza solamente alla relazione dei servizi sociali, lasciando da parte quella redatta dall’ASL.

Catherine e Nathan insieme alla Camera

Catherine e Nathan sono stati invitati a Montecitorio per parlare di una proposta di legge che, in casi come questo, ponga la presenza di un magistrato accanto al collegio multidisciplinare che gestisce i casi.

Catherine ha parlato dicendosi affranta rispetto alla piega che sta prendendo la storia ed ha letto un messaggio di uno dei bambini dove il piccolo scrive – “ci stiamo facendo tutti forza per uscire da qui. Mi manchi moltissimo”. – Anche Nathan ha voluto parlare dicendosi distrutto e di non aver più la forza nemmeno per parlare.

L’incontro, come riportato da Libero.it tramite il Messaggero è stato indetto da Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

L’esponente di Fratelli d’Italia ha definito l’esperienza di Catherine e Nathan un calvario e che lei nel suo ruolo punta ad essere la voce dei bambini, sino a quando la vicenda non sarà chiusa con il ricongiungimento. Ha tuonato infine che il caso è una “Violenza di Stato” urge quindi cambiare il modo in cui i bambini vengono tolti dalle rispettive famiglie.