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Petti, sequestro della salsa di pomodoro confermato dal gip: “Spacciato per italiano”

Petti, sequestro della salsa di pomodoro confermato dal gip: “Spacciato per italiano, ci sono robuste conferme e un ricco quadro indiziario”

Un'etichetta "Petti"

Caso Petti, il sequestro della salsa di pomodoro è stato confermato dal gip competente che conferma il provvedimento e motiva: “Spacciato per italiano”. Un’inchiesta ancora alle sue fasi preliminari, quella che vede al centro le “false” passate di pomodoro Petti, inchiesta che era culminata con il maxi sequestro disposto dalla magistratura preliminare toscana a fine aprile.

Il giudice per le indagini preliminari a cui la procura aveva girato la richiesta aveva disposto che i Carabinieri per la Tutela Agroalimentare si recassero negli stabilimenti del Livornese di Venturina Terme e Campo alla Croce di Campiglia Marittima

Petti, sequestro della salsa di pomodoro confermato dal gip: “Spacciato per italiano”. Il perché del blitz

Lì i militari avevano sequestrato 4.447 tonnellate tra semilavorati e prodotti finiti afferenti le preparazioni della nota marca.

Perché? Perché quei prodotti verrebbero venduto come al 100% italiani (anzi, “toscani”) mentre invece la base della rinomata passata di pomodoro sarebbe ottenuta dalla lavorazione di concentrato di pomodoro proveniente da paesi extra-Ue. La presunzione penale è quella della frode alimentare e il gip ha motivato la bontà procedurale e di merito preliminare del sequestro. Come? Asserendo “per tabulas” che “vi è un ricco quadro indiziario probatorio e vi sono robuste conferme, ottenute a seguito delle perquisizioni e dei sequestri operati”. 

Petti, sequestro della salsa di pomodoro confermato dal gip: “Spacciato per italiano”. Un mastino a capo dell’operazione

Dell’indirizzo procedurale dell’ordinanza avrebbe dato conferma un vero “mastino” delle indagini sul campo, l’attuale comandante dell’operazione, colonnello Luigi Cortellessa, noto alle cronache specializzare per essere stato il carabiniere che con il Ros campano arrestò il camorrista-mafioso “Don” Lorenzo Nuvoletta nella sua Masseria Cardone a Marano. Una linea accusatoria ancora più intransigente sosterrebbe che addirittura nelle passate Petti non vi sia proprio traccia di pomodoro italiano al contrario di quanto riportato nelle etichette. E’ chiaro che sarà una battaglia di consulenze.

Petti, sequestro della salsa di pomodoro confermato dal gip: “Spacciato per italiano”. Le ragioni dell’azienda

Per mezzo dei propri legali l’azienda aveva chiesto il dissequestro dei prodotti direttamente al gip che lo aveva ordinato e, dato l’esito negativo, non è escluso che nei prossimi giorni gli stessi possano fare ricorso ad altre toghe deputate a decidere in materia di misure di cautela come quelle del Riesame La richiesta dell’azienda presentava una documentazione sulla tracciabilità del prodotto, spiegando come la merce sequestrata avesse destinazione il settore export. 

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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