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Foto rubate a mogli e fidanzate, torna il caso Phica: su Telegram un nuovo gruppo

Foto rubate a mogli e fidanzate, torna il caso Phica: su Telegram un nuovo gruppo

Oltre 11mila iscritti in pochi giorni nella chat Telegram che ripropone il modello di Phica.eu: diffuse immagini intime di donne senza autorizzazione.

Il caso Phica torna a far discutere. A pochi mesi dal sequestro del sito sessista da parte della Polizia Postale, è comparso un nuovo gruppo Telegram che ne riprende il nome e le modalità, raccogliendo in pochissimi giorni migliaia di iscritti. Al suo interno vengono condivise fotografie intime di donne senza il loro consenso, tra commenti offensivi e scambi di contenuti privati.

Un fenomeno che riaccende l’allarme sulla violenza digitale e sulla diffusione illecita di immagini personali.

“Phica – La rinascita”, su Telegram torna il gruppo sessista: migliaia di iscritti e foto private diffuse senza consenso

A pochi mesi dal sequestro di Phica.eu, il sito finito al centro di un’inchiesta per la pubblicazione di immagini intime di donne senza il loro consenso, il fenomeno sembra ripresentarsi su un’altra piattaforma.

Si chiama “Phica – La rinascita” il nuovo gruppo Telegram che riprende il nome e le modalità del portale chiuso dalla Polizia Postale nel settembre 2025. All’interno della chat vengono condivise fotografie private di mogli, fidanzate e amiche, spesso all’insaputa delle dirette interessate, accompagnate da commenti sessisti e offensivi. In alcuni casi, gli utenti propongono persino confronti tra immagini, organizzando vere e proprie competizioni e offrendo video in cambio di altri contenuti.

L’accesso al gruppo, secondo quanto verificato da Repubblica, avviene con estrema facilità: è sufficiente inoltrare una richiesta di adesione per essere ammessi nel giro di pochi secondi.

La crescita della chat Telegram e le immagini rubate: oltre 11mila partecipanti in pochi giorni

La diffusione del gruppo ha registrato un’accelerazione impressionante. Quando il caso è stato segnalato da Radio Popolare il 30 ottobre, gli iscritti erano circa 1.400. Nel giro di tre giorni il numero è salito a oltre 11mila partecipanti, arrivando a 11.159 alle 12 e a 11.240 appena due ore più tardi. Nella chat circolano centinaia di fotografie e filmati provenienti da diverse città italiane, da Torino a Roma, Milano e Palermo. Le immagini, suddivise anche in base a categorie tematiche, ritraggono donne in situazioni private oppure vengono recuperate dai loro profili social. Alcuni contenuti risultano temporanei e spariscono dopo un intervallo prestabilito, in base alle impostazioni del timer. Nel frattempo, il flusso di messaggi e commenti continua senza interruzioni.

Non è ancora chiaro chi abbia creato il gruppo né se dietro l’iniziativa ci siano gli stessi responsabili del vecchio portale o persone che ne hanno ripreso il modello. La struttura di Telegram e le sue politiche di riservatezza rendono più complessa l’identificazione degli amministratori.

La vicenda riporta al centro anche il precedente caso della pagina Facebook Mia moglie, finita sotto la lente della Procura di Roma insieme a Phica.eu, con un fascicolo aperto per revenge porn. Sulla nuova chat è intervenuta Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha denunciato la gravità di quanto sta accadendo: «È una vergogna. Non solo: è violenza di genere vera e propria e, come è giustamente avvenuto un anno fa, deve essere bloccata e perseguita». La parlamentare ha inoltre sottolineato la facilità con cui gli utenti riescono a entrare nel gruppo, chiedendo tempi rapidi per individuare i responsabili e intervenire: «Quanto tempo dovremo aspettare perché si intervenga?».

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