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Piantedosi annuncia sanzioni per le ong: "Ai salvataggi in mare deve pensarci lo Stato"

Matteo Piantedosi

Piantedosi annuncia sanzioni per le ong: "Ai salvataggi in mare deve pensarci lo Stato, stiamo lavorando alla predisposizione di una traccia normativa"

Matteo Piantedosi annuncia sanzioni per le ong: “Ai salvataggi in mare deve pensarci lo Stato“.

Il ministro dell’Interno risponde alle domande di AdnKronos e ribadisce la linea “legittimista” sulle operazioni per recuperare i migranti in arrivo. Ecco perché il titolare del Viminale ha dato conferma del fatto che l’esecutivo è al lavoro per scrivere un nuovo codice di condotta nazionale per le Ong.

Piantedosi annuncia sanzioni per le ong

Quel documento sarebbe in lavorazione da più di un mese. Ha detto Piantedosi: “Stiamo lavorando ad un codice di condotta nazionale.

Speriamo che questo possa saldarsi con un codice di condotta condiviso anche dai nostri partner europei”. Piantedosi ha affrontato il tema a margine dell’intervento alle celebrazioni del decennale di Fdi. E ancora: “Come avete visto anche nei consigli Ue degli affari interni c’è stato il commissario Schinas che ha parlato di far west da regolare. Vedremo se avremo comunanza di intenzioni”.

La “sponda europea” al provvedimento

A far fede le parole del vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas: “Le operazioni delle Ong non sono un tabù, si deve discuterne perché stiamo parlando della vita delle persone.

Le operazioni nel Mediterraneo non possono avvenire in una situazione da Far West“. Perciò Piantedosi è in scia è ha chiosato: “Stiamo lavorando alla predisposizione di una traccia normativa per rendere più efficace la visione di non rassegnazione che l’Italia diventi impunemente l’unico punto di sbarco in Europa. Si tratterà di un quadro di regole che assoggettino l’attività delle Ong, questa navi private che agiscono senza regale e poi pensano di imporci la loro azione“.

Come deterrente sono previste “sanzioni più efficaci. Non può bastare una visita medica a bordo per depotenziare l’azione del governo. Ci stiamo lavorando”.