La giornata del 23 luglio si è chiusa con un segno negativo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha registrato un calo del 2% portandosi a 51.315 punti. Tra i titoli più colpiti, Stm ha subito un crollo vertiginoso del 17,7% chiudendo a 46,94 euro. Non sono andate meglio altre aziende di spicco come Moncler (-7,88%), Nexi (-5,98%) e UniCredit (-4,8%).
Stm in picchiata: i motivi del crollo
Il titolo Stm ha registrato il calo più significativo, con un -15,2% che ha portato il valore a 46,94 euro. Questo crollo è stato determinato dai risultati del secondo trimestre, che hanno deluso gli analisti. Le stime per il futuro non hanno rassicurato gli investitori, contribuendo ulteriormente alla discesa del titolo.
La società ha infatti registrato un calo del 17,7% in un solo giorno, un segnale preoccupante per il mercato.
Moncler e UniCredit in difficoltà
Anche Moncler ha subito un forte calo, con un -8,2%. Il titolo del lusso ha risentito delle pressioni del mercato, che ha reagito negativamente ai recenti dati economici.
UniCredit nonostante i conti record, ha chiuso con un -4,2%. Le banche in generale hanno avuto una giornata difficile, con Bper a -1,6%, Intesa Sanpaolo a -1,3%, Mps a -1,1% e Banco Bpm a -0,9%.
Piazza Affari in coda in Europa
La Borsa di Milano ha chiuso in coda rispetto agli altri listini europei. Parigi ha perso l’1,1%, Francoforte lo 0,7%, Amsterdam lo 0,5% e Madrid lo 0,6%. Tra i pochi titoli in positivo, spiccano i petroliferi, grazie alla corsa del petrolio Brent, che ha guadagnato il 4,2%, portandosi a 98 dollari. Anche Leonardo (+1,4%) e Amplifon (+3,5%) hanno chiuso in territorio positivo.
