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Migranti, Salvini: “Lasciato solo da Trenta e Tria”

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Salvini: "Ogni tanto mi sento politicamente solo". "Abbiamo offerto aiuto al Viminale, che lo ha rifiutato" controbatte la Difesa.

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Il ministro Salvini, solo pochi giorni dopo la fine della vicenda Sea Watch si trova nuovamente a dover lottare contro le ong che violano il decreto Sicurezza bis e attraccano nei porti italiani. Durante una diretta su Facebook, però, proprio il vice premier leghista ha lanciato un grido d’aiuto, lamentando di essere stato abbandonato dai colleghi: “Ogni tanto mi sento politicamente solo. Chiederò al ministro della Difesa e dell’Economia di aiutarci in questa battaglia di civiltà, di legalità” ha detto Salvini. “Mi farebbe piacere che fossero al nostro fianco – ha poi detto a proposito di Trenta e Tria -, al fianco del popolo italiano, altrimenti è un precedente pericolosissimo”.

Necessario difendere i confini

“Ragioneremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni anche sulla presenza delle navi militari italiane nel Mediterraneo – ha proseguito il vice premier -.

Domando ai vertici della Marina militare, delle Forze armate italiane, della Guardia di Finanza, se la difesa dei confini è un diritto-dovere da parte delle istituzioni italiane, oppure se i confini italiani sono diventati improvvisamente di più, un qualcosa che si può rispettare o non rispettare“. “Chiederò – ha concluso – se le navi militari italiane servono in mare a far rispettare le leggi e i confini o se servono da scorta per le navi fuorilegge“.

Trenta: “Basta attacchi ai militari”

Rapidamente, alle parole di Salvini ha risposto la titolare della Difesa, Elisabetta Trenta: “Da giorni abbiamo offerto supporto al Viminale sulla situazione di queste ore, e il Viminale lo ha respinto, in più di un’occasione. Questi sono i fatti”. Poche ore dopo, una nuova replica da parte di fonti vicine al ministero della Difesa: “Basta attacchi ai militari, esigiamo rispetto.

Forse al Viminale non sanno come funzionano le cose, non sanno che gli Stati maggiori si relazionano con tutte le articolazioni dello Stato, incluso il Viminale stesso. Quanto riportato in queste ore ci sorprende, siamo alla mitologia”. La Difesa aveva quindi specificato, come riportato da Repubblica, di aver offerto l’aiuto della Marina per il trasbordo dei naufraghi e i loro trasporto alla Valletta, ottenendo però lo stop dal Viminale, che chiarisce: “Si segnala che il supporto è necessario per bloccare le navi che vogliono portare i clandestini in Italia e non per aiutarli nel trasporto”. “Se il Viminale avesse accettato, i migranti sarebbero già a Malta” controreplicano dalla Difesa.

Scontro con Berlino

Matteo Salvini, nel corso della sua diretta, non esita a commentare anche le richieste giunte da Berlino: “Il governo tedesco mi ha scritto e chiesto di riaprire i porti.

No, non esiste e penso di dirlo anche a voi”. L’appello era giunto in particolare da Horst Seehofer, un tempo considerato, in materia di immigrazione, in asse con Salvini e con i Paesi del blocco di Visegrad.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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