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Carceri, scontro Di Matteo-Bonafede: Conte difende il ministro

Bufera sul ministro della Giustizia Bonafede: il centrodestra chiede le sue dimissioni, ma il premier Conte ripone "piena fiducia" in lui.

scontro di matteo bonafede
scontro di matteo bonafede

Scoppia la bufera contro Alfonso Bonafede dopo lo scontro con Nino Di Matteo, consigliere del Csm: il premier Giuseppe Conte interviene e assicura la “piena fiducia” nei confronti del ministro. Nel centrodestra, invece, chiedono a gran voce le dimissioni di Bonafede.

Pare, infatti, che nel 2018 il ministro volesse affidare la guida delle carceri a Di Matteo per poi tornare sui suoi passi di fronte alle reazioni dei boss mafiosi a tale riguardo.

Carceri, scontro Di Matteo-Bonafede

Dalla maggioranza e dal premier Conte c’è il pieno sostegno e la piena fiducia nei confronti del ministro Bonafede, sul quale il centrodestra ha chiesto le dimissioni dopo lo scontro con Di Matteo. Vito Crimi difende Bonafede: “Respingo con convinzione gli attacchi politici o le congetture prive di fondamento rispetto a scelte compiute da Bonafede in piena autonomia”.

Sullo stesso piano si situa anche Luigi Di Maio che sostiene che “Bonafede ha sempre dimostrato di avere la schiena dritta” ricordando anche che “siamo entrati in Parlamento con il chiaro intento di fermare il malaffare e debellare le mafie“.

Lo stesso Bonafede si è rivelato “esterrefatto” dalla simile situazione creatasi sulla questione delle carceri: in un post sui social dichiara assurda la possibilità di lasciarsi “condizionare dalle parole pronunciate in carcere da qualche boss mafioso”. Il ministro rivendica poi di aver “sempre agito a viso aperto nella lotta alle mafie”.

Le opposizioni chiedono le dimissioni

Lo scontro tra maggioranza e opposizione si accende e dal centrodestra piovono le richieste di dimissioni del ministro Bonafede. Giorgia Meloni, in particolare, sottolinea come “ai disastri si aggiungono le ombre”. Mariastella Gelmini, invece, chiede che “Bonafede venga immediatamente in Parlamento”. Le possibili soluzioni sono chiare: “O Di Matteo lascia la magistratura o Bonafede lascia il Ministero della Giustizia”. Anche la Lega sostiene le dimissioni: “Bonafede non può più essere il ministro della Giustizia”.

Matteo Renzi, invece, invoca “la verità prima di parlare di mozioni di sfiducia”. “Voglio vedere se è un regolamento di conti” ha detto il leader di Italia Viva, secondo cui la vicenda “rischia di essere il più grave scandalo giudiziario degli ultimi anni“.

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