Il Ponte sullo Stretto di Messina è l’opera ingegneristica che sta facendo discutere tutta l’Italia politica e non solo in quanto se ne parla da anni ma non si è mai riuscita a concretizzarla davvero, a quanto pare la situazione starebbe per cambiare drasticamente e a dirlo non è un politico ma un uomo che lavorerebbe a diretto contatto con l’opera e che ne conferma sia la caratura che l’affidabilità.
Il Ponte sullo Stretto, l’opera che fa discutere
Il Ponte sullo Stretto di Messina è da decenni al centro dei discorsi italiani, non solo a livello politico ma anche tra la gente perché testimonia come l’ingegno italiano come accade molto spesso non riesce a tramutarsi in qualcosa di concreto e capace di restare nella storia.
Dalle parole però si starebbe passando ai fatti, perchè vi è un investimento concreto, sia in termini monetari che progettuali per realizzarlo concretamente anche se l’opera richiederà anni di lavoro.
Infatti sono già allo studio i progetti per realizzarlo, si tratterebbe infatti di un qualcosa di mai visto in Italia e molto probabilmente nel mondo, capace di portare nuovamente il genio italico al centro delle discussioni, dove manca da tanto, troppo tempo.
Ing. Mele: Il ponte si può fare
Intervistato da La Sicilia.it l’Ing. Mele, direttore tecnico dello Stretto di Messina SPA ha voluto tracciare i punti di lavoro fatti sinora al fine di realizzare l’opera tanto decantata ma che fino ad oggi è rimasta tale solo su carta.
Il Ponte come svela Mele, avrebbe una lunghezza di 3.300 metri, diventando quindi il ponte sospeso più lungo del mondo con una luce (ovvero lo spazio da un pilone all’altro) davvero molto ampia, ma secondo gli studi confermati l’opera non sarebbe affatto in discussione.
Sulla percorribilità ferroviaria, Mele fa riferimento allo studio di due progettisti indipendenti che hanno confermato la percorribilità da parte dei treni del Ponte, come attestano le norme ferroviarie sia europee che italiane.
Il Ponte sullo Stretto sarà realizzato dalla medesima azienda danese che ha fatto il Ponte dei Dardanelli in Turchia, inoltre rispetto al rischio sismico non sono stati riscontrate faglie attive e capaci per i prossimi anni, in particolare dal lato della Calabria, a dimostrazione che non vi è alcun pericolo per la fattibilità dell’opera.
L’ingegnere conferma l’eccezionalità del progetto ma questo non deve essere scalfito dai dubbi che circolano, in suo favore parlano gli studi ed il personale qualificato scelto per la realizzazione. Le basi sono solide ora non resta che vederne il risultato finale.