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Popcorn Books chiude: un colpo per la letteratura LGBTQ+ in Russia

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La chiusura di Popcorn Books rappresenta un grave colpo per la letteratura LGBTQ+ in Russia.

In un clima di crescente repressione nei confronti delle espressioni letterarie e culturali legate alla comunità LGBTQ+, la casa editrice russa Eksmo ha deciso di chiudere la sua sussidiaria Popcorn Books. Questa decisione segna un capitolo drammatico per la letteratura giovanile e per i diritti LGBTQ+ in un paese dove le leggi contro la propaganda LGBTQ+ hanno reso sempre più difficile la pubblicazione e la diffusione di opere legate a queste tematiche.

Il contesto legale e sociale

La chiusura di Popcorn Books non è avvenuta in un vuoto; essa si colloca all’interno di una serie di eventi che hanno visto il governo russo intensificare le sue operazioni contro ciò che viene definito estremismo LGBTQ+. Nel maggio, diversi dipendenti di Eksmo sono stati arrestati con accuse legate alla violazione delle leggi anti-LGBTQ+, in un’operazione che ha suscitato indignazione e preoccupazione tra i difensori dei diritti umani. La Suprema Corte Russa ha dichiarato che il movimento LGBTQ+ internazionale è un’organizzazione estremista, criminalizzando quindi qualsiasi manifestazione pubblica di supporto o apertura verso la comunità.

Le conseguenze per i dipendenti e la comunità

Attualmente, tre dirigenti di Popcorn Books e di un’altra sussidiaria di Eksmo, Individuum, sono stati posti agli arresti domiciliari. I reati di cui sono accusati potrebbero comportare pene fino a dieci anni di carcere, creando un clima di paura e incertezza all’interno del mondo editoriale. Eksmo ha dichiarato che la chiusura è stata una necessità per evitare ulteriori complicazioni legali, affermando che il marchio Popcorn Books è stato associato a un contesto più ampio di attività illecite.

La storia di Popcorn Books

Fondata, Popcorn Books ha fatto parlare di sé grazie al successo del romanzo “Estate in una cravatta da pioniere”, che narra una storia d’amore estiva ambientata in un campo estivo sovietico. Questo libro ha riscosso un grande successo tra i giovani lettori, contribuendo a dare visibilità alle storie LGBTQ+ in un contesto letterario dominato da narrazioni più tradizionali. Tuttavia, dopo gli arresti, la casa editrice ha dovuto prendere una decisione difficile e dolorosa, chiudendo le sue porte e lasciando un vuoto nel panorama letterario.

Un messaggio di speranza e solidarietà

In un post emotivo su Telegram, Popcorn Books ha voluto ringraziare i lettori per il loro supporto incondizionato, esprimendo preoccupazione per il destino dei suoi collaboratori arrestati. Hanno scritto: “Ogni giorno pensiamo a coloro con cui abbiamo lavorato per tanti anni e siamo profondamente preoccupati per loro.” Questo messaggio sottolinea non solo il legame tra l’editore e la sua comunità, ma anche la resilienza di fronte alle avversità. La chiusura di Popcorn Books è un duro colpo, ma non segna la fine della lotta per i diritti LGBTQ+ in Russia.

Prospettive future

La situazione attuale della letteratura LGBTQ+ in Russia è incerta. La chiusura di Popcorn Books rappresenta un indicativo di come le politiche governative possano influenzare la creatività e l’espressione culturale. Tuttavia, è importante notare che esiste una comunità di lettori e scrittori che continua a lottare per la visibilità e i diritti. La speranza risiede nella capacità di queste voci di resistere e trovare modi per esprimersi nonostante la repressione.

In conclusione, la chiusura di Popcorn Books è un chiaro segnale delle sfide che la comunità LGBTQ+ deve affrontare in Russia. Tuttavia, la resilienza e il coraggio di chi continua a lottare per la libertà di espressione non possono essere sottovalutati. La storia di Popcorn Books rimarrà una testimonianza della lotta per la giustizia e l’uguaglianza nella letteratura.