Il caro-carburanti continua a preoccupare le famiglie italiane, con i prezzi che raggiungono picchi record. In un contesto di tensioni internazionali, il governo è al lavoro per trovare soluzioni efficaci. La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti hanno tenuto un vertice ieri per discutere le possibili misure da adottare.
L’incontro è avvenuto in un momento critico, con i prezzi della benzina e del diesel che hanno superato i 2 euro al litro in autostrada. Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi del ministero delle Imprese, la benzina costa in media 1,968 euro al litro sulla rete stradale e 2,059 euro in autostrada, mentre il diesel si attesta a 2,161 euro sulla rete ordinaria e 2,228 euro in autostrada.
L’impatto economico del caro-carburanti
Il rincaro dei carburanti ha un impatto significativo sulle famiglie e sulle imprese. Secondo Confesercenti il conto aggiuntivo per le famiglie a luglio e agosto si aggira intorno ai 700 milioni di euro. Il Codacons ha sottolineato che in tre settimane il prezzo medio del gasolio è salito di 27,9 centesimi sulla rete ordinaria e di 26 centesimi in autostrada, mentre la benzina è rincarata di 16,5 centesimi.
Questo significa che un pieno di diesel costa oggi ben 14 euro in più rispetto al 3 luglio scorso, quando è scaduto l’ultimo taglio delle accise, mentre un pieno di benzina costa 8,25 euro in più.
Le associazioni dei consumatori chiedono interventi più efficaci per contrastare il rincaro. L’accisa mobile un meccanismo che potrebbe far scattare uno sconto sul prezzo alla pompa, è tra le opzioni sul tavolo. Tuttavia, secondo le associazioni, questo strumento non sarebbe sufficiente a compensare del tutto gli aumenti di luglio.
Le reazioni delle opposizioni e delle associazioni
Le opposizioni non hanno tardato a criticare l’azione del governo. Antonio Misiani del Pd ha dichiarato che il governo non ha riattivato neanche le accise mobili, uno strumento già previsto dalla legge e a costo zero per l’erario. Chiara Appendino dei 5 Stelle ha lanciato un attacco diretto: “Giorgia, prendi la macchina e vai a fare il pieno. Proprio davanti a una pompa di benzina promettevi di abolire le accise quando eri all’opposizione.”
Anche le associazioni d’impresa sono in allarme. Confindustria ha osservato che le aziende chiedono prestiti in banca per sostenere il caro-bollette, mentre Confcommercio stima in 150 milioni di euro in più al mese i costi per il terziario.
Le prospettive future
Le quotazioni del gas sono in rialzo, con un aumento del 2,7% a 63,6 euro al megawattora al mercato di Amsterdam. Dall’inizio del mese, le quotazioni sono aumentate di oltre il 50%, ponendo le basi per nuovi aumenti delle bollette. Secondo l’agenzia Bloomberg la società di consulenza energetica Baringa Partners ha avvertito del rischio di un’esplosione dei prezzi del gas in Europa il prossimo inverno a causa del ritardo nell’accumulo delle scorte.
Sul fronte del petrolio, le quotazioni del Brent hanno ripiegato a 97,2 dollari dopo aver sfondato i 100 dollari al barile. Nonostante questa tregua parziale, la situazione rimane critica e il governo è chiamato a intervenire con misure concrete per alleviare il peso sui cittadini e sulle imprese.
