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Proroga delle accise e sostegni: cosa prevede il decreto carburanti

Proroga delle accise e sostegni: cosa prevede il decreto carburanti

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che conferma tagli temporanei alle accise e mette in campo misure per camionisti, agricoltori e trasporto pubblico

Il governo ha dato via libera a un decreto-legge che riorganizza gli interventi d’emergenza sui prezzi dei carburanti e introduce una serie di aiuti a sostegno delle attività economiche. La decisione, adottata dal Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi, conferma riduzioni temporanee delle accise e prevede nuove dotazioni finanziarie per il settore dell’autotrasporto e per l’agricoltura.

Le misure sono il frutto di un confronto con le organizzazioni di categoria e nascono con l’obiettivo di contenere gli effetti della crisi sui costi energetici. Nel testo si trovano interventi immediati per il carburante, strumenti fiscali per compensare spese straordinarie e disposizioni che semplificano alcune procedure amministrative legate ai crediti d’imposta.

Proroga delle riduzioni sulle accise e ambito temporale

Con il decreto viene confermata la riduzione delle accise sui carburanti per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026: circa 5 centesimi al litro sulla benzina e 10 centesimi al litro sul gasolio. Si interviene sulle aliquote applicate a benzina, gasolio, GPL, gas naturale usati come carburanti e anche su carburanti HVO e biodiesel, nell’intento di mantenere un impatto immediato sui prezzi alla pompa.

Questa soluzione è pensata come misura temporanea per fronteggiare il protrarsi delle tensioni sui mercati internazionali dell’energia.

Fonti del finanziamento

Le risorse per coprire la proroga vengono reperite attraverso diverse voci, incluse risorse derivanti dall’extragettito IVA, sanzioni comminate dall’Antitrust e altri tagli di spesa individuati nel quadro della legge finanziaria. L’approccio utilizzato privilegia la rapidità di intervento: si tratta di trovare coperture che permettano di aggiornare le aliquote senza attendere iter più lunghi.

Misure per l’autotrasporto: crediti, rimborsi e dialogo permanente

Per il comparto dell’autotrasporto il decreto proroga e potenzia il supporto economico: è previsto un plafond complessivo di 300 milioni di euro a favore dei camionisti per i maggiori costi di carburante nel periodo marzo-giugno 2026. Di questi, 100 milioni erano già stanziati da precedenti provvedimenti ma non ancora erogati, mentre 200 milioni rappresentano nuove risorse.

Semplificazioni amministrative e tempi di rimborso

È prevista la riduzione del termine per il rimborso trimestrale delle accise, che passa da 60 a 30 giorni, con l’obiettivo di accelerare la liquidità per le imprese. Inoltre il governo si è impegnato a valutare la possibilità di sospendere, in modo limitato, alcuni versamenti di imposte e contributi per alleggerire la pressione finanziaria sul settore. Viene infine ricostituita la Consulta generale per l’autotrasporto, concepita come un tavolo permanente di confronto tra esecutivo e imprese per monitorare l’evoluzione dei costi e le misure di sostegno.

Sostegni all’agricoltura e altri interventi collegati

Il pacchetto comprende anche misure specifiche per il mondo agricolo. È introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti, fino al 30% della spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, con un limite di spesa complessivo di 40 milioni di euro, nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione Europea il 29 aprile 2026. Parallelamente è ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio agricolo, con una dotazione totale di 90 milioni, comprensiva dei 30 milioni già precedentemente stanziati.

Tra gli ulteriori interventi figurano l’incremento del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento del rinnovo contrattuale del settore, e modifiche procedurali come la riduzione del termine di formazione del silenzio assenso per i crediti d’imposta degli autotrasportatori, che a partire dal 1° ottobre 2026 passerà a 30 giorni anziché 60.

Le misure sono state illustrate alle organizzazioni di categoria in un incontro a Palazzo Chigi con la presidente Giorgia Meloni e membri dell’esecutivo, prima della riunione del Consiglio dei ministri. L’intesa ha consentito di evitare lo sciopero annunciato dal settore e di avviare un canale di confronto stabile tra amministrazione e imprese per monitorare l’efficacia degli interventi.