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Punta Molentis: ticket giornaliero e divieti per proteggere la spiaggia di Villasimius

Punta Molentis: ticket giornaliero e divieti per proteggere la spiaggia di Villasimius

Il Comune di Villasimius ha emanato un’ordinanza che introduce un biglietto di 10 euro, limiti giornalieri a veicoli e persone e il divieto generale di ombrelloni a Punta Molentis per tutelare habitat e sicurezza dopo l’incendio di luglio.

La caletta di Punta Molentisnel territorio di Villasimius (Sardegna), è al centro di una nuova disciplina di accesso che entra in vigore per la stagione balneare. A seguito dell’incendio del 27 e dei danni alla vegetazione e alle infrastrutture, l’amministrazione comunale ha adottato misure per limitare l’afflusso e proteggere l’arenile. L’ordinanza sindacale numero 12, firmata il 5 giugno 2026stabilisce una tariffa giornaliera di 10 euro a persona e regole stringenti su orari e strumenti di ombreggio.

Contingentamento degli accessi e orari stabiliti

Secondo il provvedimento, l’accesso a Punta Molentis è consentito esclusivamente dalle 8 fino alle 20:30con divieto di permanenza oltre le 21. L’ingresso via terra è limitato a un massimo di 70 mezzi al giorno e comunque non oltre 150 persone contemporaneamente presenti sul compendio. Queste soglie sono state fissate a tutela dell’equilibrio geomorfologico dell’arenile e per ragioni di sicurezza, dato il ridotto spazio disponibile anche a seguito delle mareggiate invernali che hanno ridotto ulteriormente la capacità ricettiva della spiaggia.

Regole per persone con disabilità

L’ordinanza prevede una deroga specifica per le persone con disabilità: oltre al numero massimo di presenza contemporanea, è consentito l’accesso a non più di 3 persone disabili con un accompagnatore ciascuna. L’ingresso per questi casi è gratuito, come previsto dalle misure che mirano a bilanciare tutela ambientale e inclusività degli spazi.

Divieti sull’uso di ombrelloni e accessi via mare

Tra le misure più contestate c’è il divieto generale di installare ombrellonigazebo, tende o altri sistemi di ombreggio sull’arenile. Sono previste però eccezioni: è permesso un ombrellone per i nuclei familiari con bambini fino a 10 anni compiuti e per le persone di età pari o superiore ai 65 anni. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è limitare l’impatto antropico sugli habitat protetti e preservare il sistema dunale, impedendo l’infissione autonoma di strutture nel terreno.

Norme specifiche per chi arriva via mare

L’accesso via mare è disciplinato separatamente: è consentito un massimo di 100 persone contemporanee, purché trasportate da operatori autorizzati a operare nell’Area marina protetta Capo Carbonara. Per chi sbarca da mare è previsto un tempo di permanenza massimo di un’ora, il divieto di introdurre zaini e borse termiche e l’obbligo di rispettare il divieto di posizionamento di ombrelloni. Gli operatori autorizzati hanno il compito di far rispettare queste disposizioni alle persone trasportate.

La gestione operativa del contingentamento e delle prenotazioni è stata affidata alla società in house Villasimius Srlmentre i controlli sono effettuati dalla Polizia Locale con passaggi quotidiani per verificare il rispetto delle norme. Il Comune ha motivato l’adozione delle misure richiamando la necessità di preservare l’arenile, tutelare gli habitat protetti e garantire la sicurezza dei fruitori dopo gli eventi critici dell’anno precedente.

Le restrizioni comprendono anche il divieto di danneggiare la vegetazione, asportare sabbia e abbandonare rifiuti lungo le vie d’accesso e sulla spiaggia. Raggiunti i limiti indicati dall’ordinanza non sarà consentito alcun ulteriore ingresso; le disposizioni restano in vigore sino al 31 ottobresalvo eventuali proroghe decise dall’amministrazione. L’insieme delle misure ha suscitato reazioni contrastanti tra i visitatori e chi utilizza la spiaggia, con discussioni sul rapporto fra tutela ambientale, servizi e costi per le famiglie.