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Pussy Riot – Putin senza pietà

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Come si può chiedere a un regime come quello russo di essere clemente con tre ragazze, di cui due madri di bambini, che hanno urlato il proprio malcontento attraverso un microfono supportate da melodie punk? La Russia di Putin e oligarchia al seguito è una nazione dai tanti lati oscuri che non prevede assolutamente la pietà come possibilità di uscita, anzi si può diventare un buon esempio per reprimere qualcun altro che cerca di fare lo stesso, perché si sa che dopo una crepa nel muro, prima o poi, arriva anche la breccia.

Le Pussy Riot sono in galera con l’accusa di teppismo e dovevano uscire il prossimo 24 aprile, ma non usciranno perché la lezione la devono imparare per bene e non provarci mai più a contestare il governo russo. Inutili anche gli sforzi di Amnesty International.

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