Putin: l'invito di Trump per un incontro alla Casa Bianca
Putin: l’invito di Trump per un incontro alla Casa Bianca
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Putin: l’invito di Trump per un incontro alla Casa Bianca

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Indiscrezioni di stampa, confermate dal Cremlino, vedrebbero un incontro tra Putin e Trump, dopo un colloquio telefonico tra i due presidenti

Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin. Nel corso della telefonata ha invitato il leader del Cremlino a Washington, con la proposta di un summit tra Usa e Russia alla Casa Bianca. La notizia viene riportata da alcuni media americani ed è ormai stata confermata da uno dei portavoce del presidente russo, Yury Ushakov. Fonti dell’amministrazione Usa non ne hanno dato smentita, ma sottolineano come non ci sia ancora nessun evento pianificato.

Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha riferito che il presidente Donald Trump ha fatto la proposta a Putin nel corso del colloquio telefonico avuto il 20 marzo. Tale telefonata è avvenuta in seguito alle nuove tensioni fra Mosca e i paesi occidentali. “Nel corso del loro colloquio telefonico è stato Trump ad aver proposto un incontro”: così ha dichiarato Ushakov alla stampa. “Trump ha proposto di organizzare questo incontro a Washington, alla Casa Bianca. Successivamente le nostre relazioni bilaterali si sono deteriorate ancora una volta”. Ciò è avvenuto in particolare con le espulsioni reciproche di diplomatici legate all’avvelenamento dell’ex spia russa Sergey Skripal e della figlia Yulia.

Il fatto era accaduto nel Regno Unito il 4 marzo scorso, determinato da un agente nervino.

La rivelazione di Scotland Yard su Skripal

Il contatto con l’agente nervino aveva ridotto in fin di vita l’ex spia russa Sergej Skripal insieme a sua figlia Yulia. I due, secondo le ricostruzioni, si sono contaminati avvenuto la porta d’ingresso della loro casa. La concentrazione massima della sostanza tossica è stata infatti rinvenuta proprio sul portone dell’abitazione. Lo ha reso noto la Bbc, citando fonti di Scotland Yard. Sembrano così decadere le ipotesi avanzate nelle scorse settimane che vedevano la presenza della sostanza chimica nella valigia portata con sé da Mosca da Yulia. Oppure nel sistema di ventilazione della vettura utilizzata da padre e figlia quel giorno.

Non è stato del resto ancora appurato se la sostanza tossica sia stata trovata allo stato liquido oppure solido. I responsabili dell’antiterrorismo hanno reso noto che gli accertamenti continuano, focalizzandosi ormai attorno alla casa di Skripal.

La sua abitazione si trova in una zona residenziale di Salisbury, a sud dell’Inghilterra. I controlli nei dintorni della casa sono solo precauzionali, mentre che sul terreno continuano a lavorare circa 250 agenti. Gli investigatori hanno anche confermato che a questo stadio il rischio per la comunità cittadina deve essere considerato basso.

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