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Quirinale, il piano del Pd per un secondo mandato di Mattarella

Il Pd sembra avere un piano per riuscire ad ottenere un secondo mandato di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica.

Mattarella

Il Pd sembra avere un piano per riuscire ad ottenere un secondo mandato di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica. Enrico Letta ha già fatto la prima mossa per portare avanti questo piano. 

Quirinale, il piano del Pd per un secondo mandato di Mattarella: la mossa di Letta

Enrico Letta aveva già lanciato un appello. “Sono convinto che l’elezione del presidente della Repubblica sarà a larga maggioranza. Se così non fosse, cadrebbe il governo immediatamente” aveva dichiarato. Ha già iniziato con i fatti. Con un disegno di legge di riforma costituzionale firmato da tre senatori, ha fatto la prima mossa per scongiurare il passo della “maggioranza di unità nazionale” che sostiene il governo Draghi. Il suo scopo è quello di aprire uno spiraglio per la rielezione di Sergio Mattarella, che potrebbe garantire la sopravvivenza della maggioranza, lasciando Draghi a palazzo Chigi a gestire il Recovery Plan e portare la legislatura al suo termine naturale.

In tanti, però, ritengono che le dimissioni del Presidente sarebbero “costituzionalmente motivate“, dopo la riforma costituzionale e l’elezione nel 2023 di un Parlamento modificato.

Quirinale, il piano del Pd per un secondo mandato di Mattarella: “Se si eleggesse un nuovo Presidente sarebbe il caos”

Non è solo Enrico Letta ad aver paura di una possibile rottura della maggioranza. Anche Mario Draghi teme un epiologo drammatico, che potrebbe portare il Paese verso la crisi e le elezioni.

Perché è scontato e innegabile che se la maggioranza di unità nazionale si compattasse su un nome, la faccenda del Quirinale si svolgerebbe in modo ordinato e non si manderebbe in rovina il Paese. Se invece un pezzo di maggioranza eleggesse il nuovo Presidente contro l’altro pezzo della maggioranza, sarebbe il caos. Vorrebbe dire la fine del ‘governo di tutti’” ha dichiarato chi ha parlato recentemente con il premier. La cosa importante è arrivare a metà gennaio, quando si apriranno le votazioni per il Quirinale, con un nome gradito alle forze che sostengono il governo.

Le due persone con queste caratteristiche sono Draghi e Mattarella. Tutti, però, vogliono lasciare il premier a palazzo Chigi per il Recovery e per scongiurare il voto anticipato. Il Presidente ha ribadito più volte che non vuole essere rieletto. Cosa accadrà?

Quirinale, il piano del Pd per un secondo mandato di Mattarella: garanzie per il presidente

Il ddl firmato da Zanda, Parrini e Bressa punta a garantire a Mattarella un secondo mandato, senza che lui possa giudicarla una mossa incostituzionale. Il ddl propone la modifica degli articoli 85 e 88 della Costituzione, stabilendo che il capo dello Stato “non è rieleggibile” e abrogando il divieto per il Presidente di sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi di mandato. Nel Pd sperano di convincere Mattarella ad accettare il bis. Questa riforma non potrà essere approvata entro gennaio, ma sperano di riuscire ad assicurare al Presidente un patto tra le forze di maggioranza per modificare la Costituzione abolendo rieleggibilità e semestre bianco fino al 2023, per convincere Mattarella ad accettare il secondo mandato, che in realtà sembra categorico a riguardo. 

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