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Rimozione di dirigenti, licenziamenti e la scommessa fallita su Xbox

Rimozione di dirigenti, licenziamenti e la scommessa fallita su Xbox

Netflix taglia 1.000 dipendenti, ridefinisce la strategia dei contenuti e abbandona l’accordo esclusivo con Xbox

Il colosso dello streaming ha avviato una profonda riorganizzazione che interessa sia la struttura interna sia i progetti di espansione verso il mondo dei videogiochi. Dopo mesi di segnali di allarme, la direzione ha deciso di agire con misure che impattano centinaia di dipendenti e cambiano il modo in cui vengono prodotti e distribuiti i contenuti.

Ristrutturazione interna: licenziamenti e cambio di leadership

Negli ultimi giorni Netflix ha allontanato tre figure chiave della produzione: la responsabile dei contenuti Bela Bajaria, il capo della divisione film Dan Lin e il suo vice Doug Belgrad. Subito dopo è stata comunicata la perdita di circa 1.000 posti, pari al 6% della forza lavoro globale, il più consistente taglio dal 2022.

L’annuncio è arrivato tramite una mail interna inviata dal co-amministratore delegato Ted Sarandos, che ha spiegato la necessità di una riorganizzazione per far fronte a una crescita più lenta del previsto.

Uscita dei vertici creativi

La partenza di Bajaria chiude un decennio di successi che include titoli come Bridgerton, Stranger Things e Beef.

Il suo successore, Peter Rice, proviene da Disney Television e porta con sé una lunga esperienza nella programmazione di canali tradizionali e streaming, oltre a una solida familiarità con la distribuzione cinematografica, grazie al passato in 20th Century Fox.

Taglio di 1.000 posti

Il ridimensionamento della forza lavoro si colloca in un contesto di utili in crescita (3,66 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre), ma con previsioni di fatturato pubblicitario riviste al ribasso (da 3 a 2,7 miliardi per il 2026). Gli analisti hanno notato che, nonostante l’aumento del 2% degli abbonati nella prima metà del 2026, il titolo azionario ha perso più del 40% del valore rispetto all’anno precedente, alimentando ulteriori tensioni interne.

Il “Progetto Meridian”: nuova rotta per i contenuti

Parallelamente ai licenziamenti, la direzione ha presentato la strategia interna denominata Progetto Meridian. L’obiettivo è concentrare la maggior parte degli investimenti su serie TV e film di punta, riducendo drasticamente le risorse destinate a podcast, eventi sportivi in diretta e videogiochi.

Concentrazione su serie e film

Negli ultimi due anni Netflix aveva cercato di competere con TikTok e YouTube spingendo contenuti brevi, podcast e persino giochi. I risultati si sono dimostrati deludenti: solo il 3,5% degli abbonati utilizza la piattaforma per giocare, dieci punti percentuali in meno rispetto alle previsioni. Il nuovo piano prevede quindi un ritorno al focus originale che ha reso celebre il servizio, puntando su produzioni di alta qualità che possano attrarre e fidelizzare gli spettatori.

Ripensamento della strategia di distribuzione cinematografica

Un altro cambiamento riguarda i film originali. Dopo anni di uscite quasi simultanee in streaming, Netflix ha deciso di adottare un modello più tradizionale, lasciando i film in sala per periodi più lunghi prima di portarli sulla piattaforma. Esempi recenti sono La bola negra, che rimarrà nei cinema per 47 giorni, e il prossimo Narnia: The Magician’s Nephew di Greta Gerwig, previsto per una finestra cinematografica più estesa.

Xbox e Netflix: la trattativa per i diritti esclusivi finita

Nel frattempo, Netflix ha cercato di rafforzare la sua presenza nel mercato dei videogame chiudendo un accordo con Microsoft per ottenere i diritti esclusivi sui franchise Xbox. L’offerta iniziale ammontava a 500 milioni di dollari per un periodo di sette anni, ma Microsoft ha richiesto 800 milioni, una cifra ritenuta eccessiva da Netflix, che ha quindi ritirato la proposta.

Offerta iniziale e controproposta di Microsoft

La proposta di Netflix mirava a creare film e serie su titoli come Gears of War e Diablo, consolidando una partnership esclusiva. Microsoft, guidata da Asha Sharma, ha invece preferito un modello più flessibile, dividento i diritti tra più partner: Prime Video per Fallout, Paramount per Call of Duty e Warner Bros. per il sequel di Minecraft.

Conseguenze per i piani multimediali

Il fallimento dell’accordo ha spinto Xbox a creare la divisione Xbox XP, dedicata a cinema, televisione, merchandising e parchi a tema, e a perseguire accordi più piccoli con diversi produttori. Per Netflix, la mancanza di un esclusivo porta a riconsiderare come integrare i contenuti gaming nella propria offerta, senza compromettere la strategia principale basata su serie e film.

Netflix sta attraversando una fase di riallineamento: riduzione del personale, rinnovamento della leadership, focalizzazione su contenuti di alta qualità e abbandono di un ambizioso patto con Xbox. Resta da vedere se queste mosse riusciranno a fermare il declino del valore azionario e a riconquistare gli spettatori persi a favore di piattaforme più brevi e social.

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