In un piccolo borgo del Trentino, Pietramurata di Dro, si sta svolgendo un evento che ha acceso i riflettori su tutta la regione. Ritorno a Camelot un raduno di matrice naziskin, ha attirato l’attenzione di sindacati, associazionismo e società civile, che hanno organizzato una manifestazione di protesta contro l’evento.
La tensione è palpabile, con tra le 300 e le 400 persone attese al raduno e un altrettanto significativo numero di manifestanti contrari.
Le forze dell’ordine sono pronte a garantire l’ordine pubblico, con un dispiegamento di tra i 120 e i 140 agenti tra polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza.
La protesta della società civile
La manifestazione di protesta è stata promossa da vari settori della società civile, con lo slogan “Siamo tutti antifascisti”. Tra i partecipanti, anche Angelo Bonelli deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
Bonelli ha espresso preoccupazione per la natura dell’evento, definendolo un aggregatore di neonazisti da tutta Europa.
“Ci troviamo di fronte a una manifestazione che aggrega neonazisti da tutta Europa”, ha dichiarato Bonelli. “Evidentemente Giorgia Meloni, in difficoltà elettorale, vuole anche i voti dell’area neofascista di questo Paese.”
La conferma del raduno e le polemiche
Il raduno, in programma dal 3 al 6 settembre all’hotel Ciclamino di Pietramurata, è stato confermato dalla Prefettura. La decisione ha innescato una polemica dopo l’annuncio della partecipazione di Futuro Nazionale il partito di Roberto Vannacci.
Emilio Giuliana responsabile trentino di Futuro Nazionale, ha confermato la presenza dei vannacciani all’evento, minimizzando il fatto che Blood & Honour un’organizzazione classificata come terroristica dal governo britannico, sia coinvolta.
Le parole di Giuliana hanno provocato la dura reazione di Bonelli, che ha definito la dichiarazione “gravissima” e ha sostenuto che la vicenda certifica come un partito che siede in Parlamento consideri irrilevante il fatto di muoversi nell’orbita di una rete neonazista sanzionata per terrorismo da un governo estero.
Le dichiarazioni di Roberto Vannacci
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha risposto alle critiche affermando di non perdere tempo a occuparsi dell’evento. “Non so di cosa si tratti, né ho intenzione di perdere tempo a occuparmene”, ha dichiarato Vannacci. “Da quello che ho potuto vedere, si tratta di un evento, il cui svolgimento non costituisce, di per sé, alcun reato.”
Vannacci ha anche sottolineato che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi a Trento, ha valutato la questione senza ravvisare elementi tali da giustificare il divieto dell’evento. “Continuino pure,
La gestione dell’ordine pubblico
La gestione dell’ordine pubblico è stata affidata alla commissaria del Governo Isabella Fusiello e al questore Nicola Zupo. Le forze dell’ordine saranno presenti sia all’esterno che all’interno della struttura che ospita il raduno, con il compito di verificare il rispetto delle prescrizioni e segnalare eventuali comportamenti di rilievo penale.
“Sicuramente sarà una Dro vigilata, per evitare che gruppi contrapposti possano venire a contatto”, ha detto Fusiello. “Particolare attenzione sarà riservata anche al rischio di contatti tra i partecipanti al raduno e i manifestanti contrari all’evento.”
La sindaca di Dro, Ginetta Santoni ha espresso disappunto per l’evento, affermando che “non condividiamo lo spirito della manifestazione e spiace che Pietramurata debba diventare luogo di ritrovo di estremisti ed essere blindata”. Tuttavia, ha espresso fiducia nelle istituzioni per garantire la sicurezza alla cittadinanza.
Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli ha confermato la propria partecipazione alla manifestazione democratica convocata per il 3 settembre. “È importante fare sentire a queste persone che il Trentino non si riconosce nelle ideologie che hanno portato l’Europa e il mondo sull’abisso”, ha dichiarato.
La gestione dell’ordine pubblico avrà un’ulteriore complessità: il 5 settembre è prevista a Trento la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le celebrazioni degli 80 anni dell’accordo Degasperi-Gruber. “La visita del presidente Mattarella non sarà assolutamente scalfita da quest’evento”, ha assicurato Fusiello.
