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Ritrovati resti di madre e bambino in cimitero XII secolo a Siponto

Ritrovati resti di madre e bambino in cimitero XII secolo a Siponto

Archeologi scoprono un commovente abbraccio eterno tra madre e figlio in un cimitero medievale di Siponto.

Negli ultimi tre settimane, le ricerche archeologiche nella zona portuale di Siponto, poco distante da Manfredonia, hanno portato alla luce uno dei ritrovamenti più suggestivi della provincia di Foggia.

Scavi a Siponto: contesto e risultati principali

Il team di archeologi ha individuato una muratura di circa trenta metri che si è rivelata l’ingresso di un cimitero medievale risalente al XII-XIII secolo.

All’interno sono stati rinvenuti circa trenta soggetti tutti allineati in fila. La maggior parte delle sepolture appartiene a adulti, ma sono presenti anche pochi scheletri di bambini, confermando la tipica composizione di un luogo di sepoltura di epoca medievale.

Scoperta della struttura muraria e del cimitero

La muraglia, scoperta una settimana fa, ha permesso di delimitare il perimetro del campo funerario e di comprendere la sua organizzazione spaziale.

Gli scavi hanno rivelato che i corpi erano posti con cura, suggerendo un rito di sepoltura ben articolato. Gli esperti hanno già avviato le prime analisi antropologiche per datare con precisione i resti e per valutare l’età e il sesso dei defunti.

La tomba della madre con il figlio: un abbraccio eterno

Tra i vari scheletri, spicca una scena particolarmente toccante: una donna di circa trenta-quaranta anni tiene tra le braccia un bambino di quattro-cinque anni.

L’abbraccio è evidente grazie alla disposizione delle ossa, con il braccio destro della madre avvolto attorno al piccolo. Questa postura, rara nei contesti funerari, suggerisce un legame affettivo molto forte e offre uno spaccato umano di un’epoca altrimenti distante.

Le operazioni sono coordinate dall’università di Bari con i docenti Giuliano Volpe e Giovanni De Venuto e dall’università di Foggia rappresentata da Maria Turchiano e Roberto Goffredo. A supporto partecipano studenti delle due università e alcuni alunni del liceo Scacchi di Bari impegnati in stage formativi. Il gruppo continuerà gli scavi per verificare la presenza di eventuali edifici di culto adiacenti e approfondirà le indagini bio-archeologiche per capire se il bambino fosse maschio o femmina.

Analisi scientifiche in corso

Le ossa saranno sottoposte a datazione al radiocarbonio a studi paleopatologici e a esami isotopici per ricostruire l’alimentazione e le condizioni di vita dei defunti. Questi dati potranno confermare se la tomba appartenga a una famiglia di rango elevato o a una semplice coppia di contadini, e potranno suggerire eventuali legami con la comunità locale dell’epoca.

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