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Le più belle aperture italiane: i dati delle Giornate FAI d’autunno

Le più belle aperture italiane: i dati delle Giornate FAI d’autunno

Quattrocentomila italiani hanno scoperto tesori nascosti in 350 città durante le Giornate FAI d’autunno.

Il fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) ha celebrato la quindicesima edizione delle Giornate FAI d’autunno negli ultimi due giorni di ottobre. Nonostante le previsioni di pioggia sul Centro-Sud e le isole, il pubblico ha dimostrato una curiosità contagiosa, raggiungendo la quota di 400.000 visitatori. L’evento, che si svolge ogni anno in autunno, rappresenta il principale appuntamento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.

In totale, più di 700 siti – musei, ville, parchi, chiese e spazi naturali – sono stati aperti gratuitamente in 350 città. Molti di questi luoghi, solitamente chiusi al grande pubblico, hanno offerto al cittadino la possibilità di scoprire opere d’arte, architetture storiche e paesaggi mozzafiato. L’accesso a contributo libero ha favorito la formazione di un racconto collettivo, fatto di tradizioni locali, storie di comunità e testimonianze artistiche, creando uno spazio condiviso di conoscenza.

I numeri della partecipazione e le mete più affollate

Le statistiche dell’evento evidenziano tre regioni protagoniste: Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte che hanno registrato il più alto afflusso di visitatori. A livello nazionale, il palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli Piceno ha conquistato la prima posizione, seguito da due location milanesi: Palazzo Dugnani al secondo posto e il cantiere contemporaneo CityWave al terzo.

Al quarto posto è stata la Villa Giorgina a Roma mentre la Villa La Tesoriera a Torino chiude il podio dei cinque più frequentati.

Il podio nazionale dei luoghi più visitati

Il successo di Ascoli Piceno è stato alimentato da una combinazione di storia aristocratica e architettura rinascimentale, elementi che hanno attratto sia famiglie che appassionati d’arte. Milano, con Palazzo Dugnani e CityWave, ha mostrato la capacità di coniugare patrimonio storico e innovazione contemporanea, attirando un pubblico giovane e dinamico. Roma, con la Villa Giorgina, ha offerto un’oasi verde nel cuore della capitale, mentre Torino ha regalato un’esperienza di eleganza barocca nella Villa La Tesoriera.

Il ruolo dei giovani volontari e delle aperture tematiche

Un elemento distintivo dell’edizione 2026 è stata la presenza di 9.000 Apprendisti Ciceroni studenti formati dai propri insegnanti per guidare i visitatori e promuovere la cittadinanza attiva. Questi giovani hanno accompagnato il pubblico, raccontando curiosità storiche e curando l’interazione nei punti di maggior afflusso. Parallelamente, più di 75 aperture tematiche hanno celebrato l’artigianato italiano e il Made in Italy mettendo in luce maestri locali e laboratori tradizionali, creando un ponte tra cultura materiale e immateriale.

Patrocinio istituzionale e sostegno delle imprese

L’iniziativa è stata possibile grazie a un ampio consenso di enti pubblici e privati. Il Ministero della Cultura il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Regioni hanno garantito il patrocinio istituzionale, mentre forze armate, Carabinieri e la Croce Rossa Italiana hanno offerto supporto logistico e sicurezza. Aziende come Dolce&GabbanaGroupama AssicurazioniItalo e Ferrero hanno sostenuto l’evento come sponsor, contribuendo a diffondere la cultura del patrimonio e a promuovere un turismo sostenibile. Grazie a questi partenariati, le Giornate FAI d’autunno hanno consolidato il loro ruolo di evento di piazza fondamentale per la tutela e la diffusione del patrimonio comune.

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