Il museo ha sempre svolto il ruolo di custode del passato, ma quest’anno vuole diventare anche un luogo di riflessione sociale. L’esposizione “Oltre il punto di vista” nasce per smontare il silenzio che avvolge stomia e incontinenza condizioni che, pur essendo comuni, soffrono di stigma e vergogna.
Il progetto è frutto della cooperazione tra la FAIS – Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale e il Museum Archeologico Nazionale di Napoli (MANN).
Dal 7 al 19 ottobre 2026, le sale della Collezione Farnese e della Meridiana ospitano un percorso che intreccia arte classica e salute pubblica.
Un percorso museale che indossa presidi medici
Le sculture sono state arricchite da pannelli in plexiglass trasparente, sui quali sono proiettate immagini ad alta definizione di dispositivi per stomia e incontinenza.
La sovrapposizione è stata calibrata prospetticamente, così che, spostandosi lungo il percorso, il visitatore possa scegliere se osservare la statua nella sua veste tradizionale o includere nella visione il presidio medico che la “indossa”. Questa scelta interattiva invita a superare l’imbarazzo e a vedere la condizione non come macchia, ma come elemento della vita di una persona.
Le sei sculture della Collezione Farnese reinterpretate
Le opere protagoniste
Gli oggetti al centro dell’iniziativa sono sei capolavori della statua classica: Ercole FarneseVenere Callipigia i TirannicidiApollo Citaredo i Corridori e il Satiro Ebbro. Ognuna di esse è stata “vestita” con i pannelli trasparenti, creando un contrasto visivo tra la perfezione del marmo e la realtà dei dispositivi sanitari. L’effetto è sorprendente: il pubblico può percepire come la bellezza artistica possa coesistere con la fragilità umana, senza che una ne annulli l’altra.
Dati, dichiarazioni e valori umani
Secondo le stime della campagna “Siamo un’opera d’arte”, più del 10 % della popolazione italiana convive con stomia o incontinenza. Il presidente della FAIS, Pier Raffaele Spena ricorda che “un presidio medico può cambiare il corpo, ma non cambia il valore, la dignità o l’identità della persona”. Allo stesso modo, Alfredo Budillon direttore scientifico del Pascale, sottolinea che questi dispositivi non devono diventare motivo di isolamento. Francesco Sirano direttore generale del MANN, aggiunge che la bellezza non è solo quella scolpita nel marmo, ma è il risultato di esperienze diverse che arricchiscono l’umanità.
Orari, luoghi e modalità di visita
L’esposizione è aperta tutti i giorni dal 7 al 19 ottobre 2026, dalle 9:00 alle 19:30. Si svolge nella Sala Collezione Farnese e nella Sala della Meridiana del MANN. L’ingresso è incluso nel prezzo del biglietto normale del museo, rendendo la visita accessibile a tutti i pubblici interessati a confrontare arte e salute in un contesto unico.
