Ritardi interminabili, treni fermi sui binari e passeggeri esasperati: è lo scenario che oggi ha travolto la stazione Termini di Roma. Ecco gli ultimi aggiornamenti.
Critiche e richieste di riforma: la tutela dei viaggiatori al centro del dibattito
Il grave disservizio ha riacceso il dibattito sulla fragilità del sistema ferroviario e sulla necessità di maggiori tutele per chi viaggia.
Assoutenti, intervenendo sull’accaduto, ha sottolineato come episodi del genere non possano più essere considerati eccezionali, chiedendo una riforma delle norme sui diritti dei passeggeri. L’associazione propone indennizzi automatici proporzionati al disagio subito, superando i semplici rimborsi o bonus di viaggio.
“È indispensabile – ha dichiarato il presidente Gabriele Melluso – un salto di qualità nell’assistenza al viaggiatore: i tempi persi e i disagi subiti devono essere risarciti in modo equo e immediato“.
Sul piano politico, non sono mancate le polemiche: la senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent ha criticato la gestione del Ministero dei Trasporti, chiedendo un intervento deciso per modernizzare le infrastrutture e migliorare la gestione delle emergenze.
Roma, caos alla stazione Termini: treni in ritardo fino a 6 ore, gli ultimi aggiornamenti
Oggi, giovedì 13 novembre, si è rivelato un giorno particolarmente difficile per chi viaggiava in treno: la stazione di Roma Termini, cuore pulsante della rete ferroviaria nazionale, è stata travolta da una serie di ritardi. In mattinata, un tragico investimento avvenuto nei pressi di Praia a Mare, in Calabria, ha bloccato la linea ad alta velocità Reggio Calabria–Napoli per oltre sei ore.
L’interruzione, disposta per consentire i rilievi dell’autorità giudiziaria, ha avuto un effetto domino su tutta la rete, causando rallentamenti e cancellazioni fino al tardo pomeriggio. Il Frecciarossa AV 8418 diretto a Venezia ha accumulato oltre sette ore di ritardo, mentre i convogli per Torino e Milano hanno subito slittamenti fino a sei ore.
Nonostante Trenitalia abbia attivato un servizio sostitutivo con autobus tra Sapri e Paola, la situazione in stazione è rimasta caotica. Molti viaggiatori hanno lamentato scarsa comunicazione e assistenza insufficiente, soprattutto per chi aveva coincidenze.
Intanto, Rete Ferroviaria Italiana ha segnalato ulteriori rallentamenti anche sulla tratta Bari–Lecce, dovuti alla presenza di persone non autorizzate sui binari, a testimonianza di un sistema che fatica a garantire regolarità e sicurezza.
L’episodio di oggi, secondo molti osservatori, è solo l’ennesimo campanello d’allarme che invita a ripensare l’intero modello di gestione del trasporto ferroviario in Italia