Saint Marcel, castello infestato dalle anime incappucciate
Saint Marcel, castello infestato dalle anime incappucciate
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Saint Marcel, castello infestato dalle anime incappucciate

saint marcel

Il castello di Saint Marcel, antica dimora situata nel comune di Saint-Marcel. Abbandonato, è meta di turisti appassionati di Urbex

Saint Marcel (in francese château de Saint-Marcel), è situato presso la località Surpian nel comune di Saint-Marcel, in Valle d’Aosta. Lo storico castello al momento sta subendo alcuni restauri che lo renderanno, probabilmente, idoneo ad essere destinato a qualche attività culturale. Questo splendido castello è di proprietà della Regione Valle d’Aosta, la quale ha permesso l’accesso al pubblico solo in sporadiche occasioni tramite visite guidate gratuite durante i lavori di scavo e restauro.

Saint Marcel, la storia

Il castello di Saint-Marcel ebbe diverse trasformazioni durante la storia. Come lo vediamo noi oggi è il risultato di una costruzione fatta su alcuni resti di una casa che esisteva precedentemente. Questa casa era di proprietà di Giacomo di Challant-Aymavilles, figlio di Luigi di Challant, tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo. Questi all’epoca erano nobili che rappresentavano una famiglia molto importante della zona.

Una volta costruito il primo ufficiale signore di Saint-Marcel noto fu Ebalo Magno. Egli era il visconte di Aosta, che oltre al castello di Saint Marcel possedeva anche Challant, Graines e Fenis. Questi sono altri castelli presenti nella Valle d’Aosta molto più grandi di quest’ultimo.

Verso la proprietà comunale

Nel XVII secolo successe una cosa piuttosto curiosa, il castello venne “sequestrato” dal barone Paolo Emanuele di San Secondo. Egli lo sequestrò perché come simbolo della garanzia della dote in previsione della sua futura moglie. Dopo questo periodo fu posseduto da Carlo Emanuele di San Secondo. Dopodiché passò nelle mani dei conti Bianco di San Secondo di Pinerolo finché la Società esploratrice delle miniere di Saint-Marcel non decise di acquistare lo stabile. Questi non ne ebbero particolare cura tanto che proprio nel XX secolo, quando il castello arrivò nelle mani del Comune si trovava in condizioni davvero pietose.

Il castello, che aveva avuto una così tanta storia e proprietari era ormai caduto in rovina.

A questo proposito Saint Marcel venne introdotto all’interno di un progetto di recupero che comprende anche il restauro di altri castelli della regione Valle d’Aosta. Di questo se ne sta occupando l’amministrazione regionale che, insieme al castello di Graines, fa parte di un programma ancora più grande. Un programma di scala europea. Questo prevede la volontà di trovare una metodologia adatta al fine di recuperare e restaurare i castelli medievali che oramai sono praticamente distrutti. Dato che sono patrimoni storici molto importanti ne vale la pena.

saint marcel

Saint Marcel, una storia inquietante

Dato che il castello è ancora in fase di restauro non è al momento accessibile. Tranne che per alcuni periodi dell’anno. Nonostante il castello abbia avuto sempre pochi visitatori è già protagonista di strane storie. I turisti che hanno avuto l’occasione di visitare questo splendido castello, spesso si sono imbattuti in strane figure che hanno identificato come fantasmi “chiacchieroni”, ma soprattutto incappucciati.

Tutti i racconti che sono stati raccolti, così si dice, parlano casualmente di strane figure incappucciate. Queste vengono viste impegnate in conversazioni a volte molto accese e a volte sussurrate. In altre occasioni, ad alcuni, è capitato invece di assistere a conversazioni, o addirittura discussioni, piuttosto violente.

Pare che queste anime, siano condannate a restare in quel castello e oltretutto ad effettuare sempre lo stesso percorso. Queste infatti si dice che percorrono in modo schematico lo stesso itinerario. Che consiste nel transitare attraverso uno dei corridoi presenti all’interno del castello. Questo è quello che conduce ad un’ampia sala, dove poi sembrano svanire nel nulla. Oltre a queste anime cosiddette “chiaccherone” è stato anche avvistato un altro spirito. Questa volta però appartenente ad un cavaliere che pare arrivare direttamente dal seicento. È alto e robusto e l’espressione che ha in volto pare confusa e spaesata. In questo modo, all’infinito, percorre in tono minaccioso le stanze e i luoghi del castello con ancora la sua spada.

Altri luoghi

Oltre a Saint Marcel la zona in cui è situato il castello è capace di offrire altri tre luoghi di largo interesse.

Per esempio è possibile visitare le miniere, alcune pozze d’acqua dal colore verde smeraldo e ovviamente il castello. Anche se le miniere di rame e manganese di Saint Marcel ormai non vengono più utilizzate e dunque sono abbandonate, attirano ancora moltissimi appassionati e cercatori, anche dilettanti, di minerali e fossili.

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