Gestione rifiuti: qual è la corretta via per salvaguardare l’ambiente?
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Gestione rifiuti: qual è la corretta via per salvaguardare l’ambiente?

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Negli ultimi decenni è sempre più evidente quanto sia problematica la questione dello smistamento dei rifiuti: ecco qual è la procedura corretta per salvaguardare l'ambiente

Questione rifiuti: Tutela dell’Ambiente

Il Ministero dell’Ambiente ha predisposto una nuova normativa che ha il compito di regolare la procedura gestione rifiuti, tutelando l’ambiente. Negli ultimi decenni è sempre più evidente quanto sia problematica la questione dello smistamento dei rifiuti, che inevitabilmente comporta un deterioramento della salute umana e ambientale; per questo motivo sono state prese delle decisioni volte a tutelare comportamenti scorretti da parte dei cittadini, e delle industrie, come ad esempio l’obbligo di svolgere la raccolta differenziata. La politica messa in atto dal Ministero si pone come principale obiettivo la riduzione dei rifiuti tossici, pericolosi e per l’ambiente e per la salute umana. Il programma proposto presuppone diverse fasi: prevenzione, riciclaggio, recupero, smaltimento.

Prevenzione

La prevenzione presuppone lo sviluppo di una coscienza nei confronti della situazione catastrofica in cui versa la salute del pianeta; attraverso un sistema preventivo si cerca di monitorare l’azione dei cittadini, mettendoli a conoscenza delle potenzialità distruttive dei loro comportamenti sconsiderati. Per questo motivo sono state messe in atto delle nuove tecniche di smistamento dei rifiuti, con il fine di ridurre la quantità di agenti tossici rilasciati nell’ambiente. Inoltre sono stati disposte delle rigide direttive, con il fine di diminuire i consumi energetici, l’uso sconsiderato delle materie prime, ed il conseguente aumento della produzione di rifiuti. A tale scopo il Ministero ha emanato un nuovo piano di azione, volto a promuovere il riciclaggio e il recupero dei rifiuti; ad un’economia di tipo lineare, subentra un’economia circolare.

Riciclaggio e Recupero

Un’altra fase del progetto proposto dal Ministero dell’Ambiente, fornisce un grande valore alle azioni di recupero, e di riciclaggio, che si sviluppano principalmente su due versanti: ottimizzazione delle operazioni di raccolta dei rifiuti urbani, e promozione di un sistema circolare di riuso. Affinché tale progetto conduca a buoni risultati, è fondamentale che i privati e le grandi aziende adottino una simile politica d’azione. Alcune materie prima, come: plastica, carta, vetro, e metalli ferrosi, sono al centro di una strategia di riuso. Essi diventano delle vere e proprie risorse, diventando dei preziosi strumenti da cui trarre nuova linfa. La raccolta differenziata dei rifiuti, in quest’ottica, diviene la migliore strategia per provvedere alla salvaguardia dell’ambiente, mobilitando l’interesse dei cittadini nei confronti dei pericoli causati dallo sconsiderato smistamento dei rifiuti. Inoltre, attraverso la pratica di recupero e riciclaggio, è possibile limitare sostanzialmente la produzione di rifiuti. Affinché tali programmi producano i loro frutti, è necessario che i cittadini si assumano la responsabilità di consumare con maggiore parsimonia prodotti realizzati con materie prime molto inquinanti, come la plastica. Sempre più attività commerciali e aziende, decidono di adottare una politica eco-sostenibile, promuovendo un risparmio delle energie ricavate dal consumo di materie di primaria necessità.

Procedura gestione dei rifiuti

Secondo un decreto emanato nel 2017, sono state stabilite delle nuove normative in merito alla gestione e alla tracciabilità dei rifiuti. Il Ministero ha stabilito delle misure di classificazione dei rifiuti che devono essere rispettate alla lettera; a seconda della loro origine (urbana, o speciale), i rifiuti saranno smaltiti in modo differente. I rifiuti civili sono quelli provenienti prevalentemente dalle abitazioni popolari, mentre i rifiuti speciali sono costituiti da scarti tossici prodotti da aziende e industrie, che fanno uso di agenti chimici fortemente inquinanti. Ogni tipo di rifiuto necessita di essere smaltito in modo differente, in modo tale da evitare che questi producano danni all’ambiente. Sulla base di questa attenta classificazione, è possibile procedere con il trattamento dei rifiuti, che spetterà alle aziende incaricate, che avranno il compito di disintegrare gli scarti. Dunque è necessario sottolineare quanto sia importante il coinvolgimento della popolazione all’interno di una pratica di salvaguardia dell’ambiente; grazie all’adozione di un comportamento coscienzioso i cittadini devono impegnarsi in un’attenta selezione e classificazione dei rifiuti, suddividendo gli scarti in base alla loro origine. Simili pratiche devono essere rispettate soprattutto all’interno delle abitazioni, che devono disporre di bidoni differenziati per i differenti tipi di rifiuti prodotti.

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