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Gianna Pratesi sul palco del Festival di Sanremo 2026: l’incredibile errore grafico della serata

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A Sanremo 2026 il tributo a Gianna Pratesi, testimone del primo voto femminile, conquista l’attenzione dei social a causa di un imprevisto tecnico.

Durante la prima serata del Festival di Sanremo 2026, un tributo solenne a Gianna Pratesi, 105 anni, testimone del primo voto femminile del 1946, è stato oscurato da una gaffe grafica clamorosa. Un errore ortografico che ha trasformato un momento di storia e commozione in uno degli episodi più commentati e condivisi sui social.

Gianna Pratesi, 105 anni di storia sul palco del Festival di Sanremo 2026

Quando il Festival di Sanremo muoveva i suoi primi passi, Gianna Pratesi aveva già 31 anni e una maturità civile che oggi, nell’era dei social, sembra un raro esempio di lucidità. Salire sul palco dell’Ariston a 105 anni (con i 106 che arriveranno il prossimo 16 marzo) ha rappresentato per lei il momento più intenso della serata inaugurale condotta da Carlo Conti. Gianna ha ricordato il 2 giugno 1946, quando partecipò al referendum istituzionale e al primo storico voto delle donne. Come lei stessa ha sottolineato, la scelta di campo della sua famiglia rimane un esempio: “Abbiamo scelto la Repubblica con coraggio”. Sul palco ha persino intonato “24mila baci”, trasformando la performance in una commovente lezione di storia viva e personale.

Sanremo 2026, incredibile gaffe sulla grafica durante il discorso di Gianna Pratesi: l’immagine virale

Eppure, l’omaggio solenne della Rai a questa testimone del Novecento è stato oscurato da un errore grafico che non è passato inosservato. Mentre Carlo Conti ricordava i valori della Resistenza e la liberazione dal nazifascismo, lodando Gianna come modello per i giovani che devono riflettere sulle conquiste dei propri nonni, sullo schermo gigante dell’Ariston è comparsa una scritta che ha fatto sobbalzare il pubblico più attento: “Il 54 per cento alla REPUPPLICA”. Un refuso destinato a restare nella memoria digitale di questa 76esima edizione, trasformando un momento di profonda solennità in un autogol destinato ai social, tra incredulità e ironia degli spettatori.