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Sanremo 2026: il testo e il significato di 'Sei tu', la canzone di Levante

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Levante a Sanremo 2026 con 'Sei tu': testo e significato di una canzone che racconta un amore travolgente.

La canzone di Levante a Sanremo 2026 racconta un amore che sconvolge e trasforma, capace di prendere il controllo di corpo e pensieri. Il testo, intimo e diretto, descrive l’innamoramento come un’esperienza fisica, intensa e totalizzante.

Percorso artistico di Levante: duetto nella serata delle cover e tour nei club

Nel corso degli anni, Levante ha consolidato il proprio spazio nel panorama musicale italiano grazie a brani come Non me ne frega niente, Canzone d’estate, Assenzio (con J-Ax, Fedez e Stash) e Pezzo di me in collaborazione con Max Gazzè.

Il suo debutto sanremese con Tikibombom la portò al dodicesimo posto, mentre tre anni più tardi chiuse ventitreesima con Vivo.

Dopo la kermesse, la cantautrice darà il via al tour nei club partendo dal Gran Teatro Geox di Padova, per poi toccare Firenze, Roma, Napoli, Torino, Bologna e concludere a Milano il 19 maggio all’Alcatraz.

 

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Sanremo 2026, testo e significato della canzone di Levante

Levante torna protagonista al 76° Festival di Sanremo con ‘Sei tu’, una delle proposte più intime e viscerali di questa edizione. Come riportato da Tv Sorrisi e Canzoni, il brano racconta l’innamoramento come uno sconvolgimento totale dei sensi: il corpo vacilla, il respiro si spezza, la voce si smarrisce. È un sentimento che disorienta e ricompone, che frantuma certezze per poi riorganizzarle attorno a un nuovo baricentro, l’altro.

La cantautrice descrive l’amore come una forza capace di “prendere il controllo del nostro corpo”, un’esperienza quasi febbrile in cui «fare spazio dove posto non si trova» diventa possibile. Le immagini evocate sono concrete e potenti: gambe che cedono, testa che gira, parole che non bastano. La stessa artista ha raccontato il brano come «Una canzone molto intima, che penso trovi il suo vero punto di forza nella nudità: è delicata, asciutta e senza alcun trucco». Una dichiarazione che sottolinea la scelta di un linguaggio essenziale, privo di artifici, ma emotivamente diretto.

Per la serata delle cover del 2026, l’artista condividerà il palco con Gaia interpretando I maschi di Gianna Nannini. Un duetto annunciato con entusiasmo: “Levante e Gaia, ma avrei potuto utilizzare anche la terza persona singolare del verbo essere, perché non potete immaginare la felicità di avere sul palco my favourite Libra. Ci vediamo a Sanremo, mano nella mano”.

Sei tu
di Levante
Ed. Metatron Publishing/Taiga/Gorilla/Edizioni Curci

Ah, non mi sento le gambe.
Ah, dove sono le braccia?
E mi manca il respiro,
Eppure sono viva,
Sento che sorrido
E io non l’ho deciso.
La vista mi abbandona un po’.
Cerco la mia postura,
Divento la paura,
Mi trema anche la gola,
La voce non mi trova,
La mani ora mi ingannano.
È così ci si innamora…
Fare spazio dove posto non si trova.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore.
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono,
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos’è l’amore
Per me.
Se l’amore sei tu.
Ma ho già perso il controllo,
Non mi segue più il corpo.
E la testa che gira, mi gira
Si gira a fissare il pensiero fino a dove sono valente:
Il timore di niente.
Per mostrarsi anche nelle miserie,
Poi restare a contare le macerie.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos’è l’amore
…Se l’amore sei tu.
Se l’amore sei tu.

 

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