La canzone di Michele Bravi a Sanremo 2026 conquista per il suo testo intenso e il significato profondo, esplorando malinconia, ironia e la vulnerabilità delle persone che si sentono fuori posto.
Michele Bravi: un ritorno atteso sul palco dell’Ariston
Dopo le partecipazioni con Il Diario degli errori nel 2017 e Inverno dei fiori nel 2022, Michele Bravi tornerà a calcare il palco del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Prima o poi”, segnando la sua terza esperienza tra i Big.
Durante la serata dei duetti, l’artista canterà insieme a Fiorella Mannoia un classico intramontabile, “Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni, offrendo una reinterpretazione intensa e sentita.
Bravi ha raccontato a Sarà Sanremo: “Io ho cercato di dare uno sguardo dolce sugli inadeguati, sulle persone fuori posto. È la storia di quando ti trovi sotto la pioggia che sei bagnatissimo e arrivi davanti al citofono di casa e non ti ricordi quale dover suonare”, mostrando come la sua scrittura riesca a catturare emozioni universali con delicatezza e ironia.
Il cantautore, classe 1994, ha già lasciato il segno nella kermesse: quarto posto con l’esordio e decima posizione al suo ritorno nel 2022.
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Sanremo 2026, testo e significato della canzone di Michele Bravi
Con “Prima o poi”, Michele Bravi si allontana dalla classica ballata per costruire una canzone più narrativa e visiva, in cui armonia e testo si fondono in un racconto intimo. Il brano esplora la solitudine e il senso di smarrimento di chi ha perso una persona cara. La canzone è concepita come un monologo interiore che accoglie l’imbarazzo, l’inadeguatezza e la vulnerabilità, celebrando la bellezza dell’imperfezione.
Secondo quanto riportato da TV Sorrisi e Canzoni, Bravi ha voluto fondere malinconia e ironia: “Per me l’ironia sta nel tragicomico, la goffaggine, il sentirsi fuori posto, portare due calzini spaiati e non accorgersene o essere zuppo sotto la pioggia davanti a un citofono prima di una cena e non ricordarsi il cognome dell’ospite. Questo è un inno a non essere sempre e per forza ultra performanti”.
Il brano diventa così un ponte tra la fragilità personale e l’universale ricerca di un proprio spazio nel mondo, in bilico tra nostalgia, desiderio di ripartire e accettazione del proprio stato d’animo.
Prima o poi
di M. Bravi – Rondine – G. Grande
Ed. Eclectic Music Publishing/Daleth/Eclectic Publishing House/
Warner Chappell Music Italiana
Lo so fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di
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