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Sanremo 2026, l'omaggio a Peppe Vessicchio: grande emozione all'Ariston

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Sanremo 2026 ricorda Peppe Vessicchio: applausi, emozioni e la magia della sua musica che ha unito generazioni sul palco dell’Ariston.

Il Festival di Sanremo 2026 si apre all’insegna del ricordo e dell’omaggio, celebrando due figure iconiche della televisione e della musica italiana: Maurizio Costanzo, maestro del piccolo schermo, e Peppe Vessicchio, il direttore d’orchestra che con la sua arte e umanità ha segnato intere generazioni.

Peppe Vessicchio: maestro di musica e di umanità

Nato a Napoli il 17 marzo 1956, Peppe Vessicchio ha iniziato il suo percorso tra i vicoli della città, dove la musica è parte della vita quotidiana. Diplomato in pianoforte, ha lavorato come arrangiatore per artisti locali come Nino Buonocore, Edoardo Bennato e Peppino di Capri, fino a collaborazioni prestigiose con Gino Paoli che hanno dato vita a brani indimenticabili. Oltre al Festival di Sanremo, il Maestro ha lasciato il segno come autore, compositore e docente, trasmettendo con tono pacato e ironico la disciplina musicale ai giovani di “Amici”. La sua filosofia era semplice ma profonda: la musica è un equilibrio tra cuore e tecnica, un incontro tra persone e passioni. Con la sua barba folta e lo sguardo gentile, Vessicchio non era solo un volto noto, ma un simbolo di sensibilità e armonia, capace di unire la musica colta e popolare con naturalezza e umanità, rendendo ogni esecuzione un momento condiviso con il pubblico.

Sanremo 2026, tributo a Peppe Vessicchio: l’emozione di Laura Pausini

Durante la prima serata, Sanremo ha reso omaggio a Peppe Vessicchio, direttore d’orchestra e arrangiatore scomparso lo scorso 8 novembre all’età di 69 anni a causa di una rapida polmonite interstiziale. La sua celebre frase, “Dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio”, ha fatto vibrare l’Ariston in un applauso lungo e commosso, mentre Laura Pausini, visibilmente emozionata, ha incrociato lo sguardo con il pubblico, condividendo un momento di sincera partecipazione. La sua presenza gentile e il gesto della bacchetta resteranno per sempre impressi nella memoria degli italiani, simbolo di una musica capace di unire generazioni sul palco del Festival.

Dal palco del Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti ha voluto rendere omaggio a due figure che hanno segnato la storia della televisione italiana. “Vorrei ricordare un grande uomo di tv, Maurizio Costanzo, scomparso il 24 febbraio di tre anni fa. Credo sia doveroso ricordarlo tutti assieme”, ha dichiarato il direttore artistico, sottolineando l’importanza di celebrare chi ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello spettacolo.