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Sanremo 2027: ipotesi su conduttore, direttore artistico e spifferi di corridoio

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Secondo i reportage del 17 febbraio 2026 emergono spinte contrapposte per Sanremo 2027: discografici vogliono Amadeus, in Rai l’ad Giampaolo Rossi avrebbe scelto Stefano De Martino affiancato da Fabrizio Ferraguzzo

Trattative aperte per la successione di Carlo Conti a Sanremo

Dopo l’annuncio di Carlo Conti di non volersi più candidare per le edizioni successive, il futuro del Festival di Sanremo è al centro di intense consultazioni. Le discussioni, aggiornate al 17, riguardano sia il nome del conduttore sia il progetto artistico che salirà sul palco dell’Ariston nel 2027.

Direzione Rai, case discografiche e potenziali protagonisti mediatici stanno valutando profili, impatti d’immagine e possibili effetti sull’audience: le decisioni attese dai vertici arrivano nei prossimi giorni.

I protagonisti sul tavolo

Tre nomi emergono come papabili: Amadeus, Antonella Clerici e Stefano De Martino. Tra i discografici e alcuni dirigenti circola l’ipotesi di un ritorno di Amadeus, visto come garanzia di continuità e stabilità editoriale. Chi spinge per Antonella Clerici punta invece sul suo forte radicamento nel pubblico generalista e sulla capacità di parlare a fasce trasversali di spettatori.

Dal versante aziendale, fonti vicine alla Rai indicano che l’amministratore delegato Giampaolo Rossi sarebbe orientato a Stefano De Martino: una scelta pensata per dare al Festival un volto più giovane e potenzialmente più attrattivo sul piano televisivo.

Le ragioni in gioco

Le posizioni si dividono su obiettivi diversi. I sostenitori di Amadeus vedono nella sua esperienza la miglior garanzia per mantenere solida la gara dei Big e i rapporti con l’industria musicale. I sostenitori di Clerici puntano sull’ampiezza del suo pubblico e sulla familiarità con i grandi show. Chi preferisce De Martino spinge per un rinnovamento dell’immagine, pur riconoscendo che il conduttore ha meno precedenti nella direzione di eventi musicali su vasta scala.

È chiaro che la scelta finale dovrà tenere insieme esigenze editoriali, appetibilità televisiva e vincoli di trasparenza tipici di un broadcaster pubblico. Per questo i criteri di selezione saranno valutati con attenzione prima dell’annuncio ufficiale.

Il possibile schema con De Martino

Nel caso in cui prevalga De Martino, l’ipotesi su cui lavorano i consulenti prevede una netta separazione dei ruoli: lui come conduttore e volto centrale dello show, con la direzione artistica e musicale affidata a Fabrizio Ferraguzzo, già noto per il lavoro con i Maneskin. Questo assetto punta a combinare un forte appeal televisivo con competenze consolidate nel mondo della musica, così da gestire al meglio ospiti e scaletta.

I vantaggi sono evidenti: maggiore visibilità mediática e un direttore artistico con contatti e credibilità nel settore discografico. Al tempo stesso restano aperte criticità pratiche, soprattutto legate alla gestione quotidiana del programma e alle responsabilità nella scelta degli ospiti: serve chiarezza contrattuale per evitare sovrapposizioni e incomprensioni operative.

Reazioni e alternative

Carlo Conti ha negato la disponibilità a ricoprire un ruolo di direttore artistico alle dipendenze di un altro conduttore, chiudendo la porta a un suo coinvolgimento di seconda fascia. Tra le alternative ipotizzate dalla stampa c’è anche Nicola Savino, ma al momento la sua candidatura non sembra essere in cima alle priorità della Rai.

In sostanza, la decisione sul conduttore e sul direttore artistico non riguarda solo la faccia del festival: influirà sul tono dello spettacolo, sulla composizione della gara e sulle relazioni con le case discografiche. Nei prossimi giorni la Rai dovrà formalizzare una scelta che bilanci immagine, contenuti e regole di buon governo, prima di comunicare ufficialmente il nome che guiderà l’Ariston nel 2027.